Sono Giapponese! Lesson 28. Cosa si fa in primavera in Giappone? Si diventa profughi per trasloco

5 aprile 2018
6 Condivisioni 129 Visualizzazioni

Adesso che vi siete goduti la Pasqua, la Pasquetta e il Super Pasqualone, scoprite cosa si fa in primavera in Giappone! Udite al vostro ragazzo giapponese, cioè a me!

 

Sapete che l’altro giorno una mia amica italiana ha sclerato sapendo in Giappone non esiste la Pasqua? Così ovvio che non abbiamo Super Pasqualone. Ah beh sì, a parte di un piccolo spicchio dei cristiani presenti in Giappone, la maggior parte di noi sono buddisti e quindi la Pasqua, così come il Natale in Giappone, non fa nessun effetto qua. Manco la Pasquetta, di conseguenza.

Qui vi potrebbe sorgere una domanda in voi.

“Allora, cosa si fa in primavera nella vostra Sacra Isola che l’Italia al confronto è una spregevole cagna? La muffa divina?”

Ma anche NO! Dovete studiare bene ciò che capita in aprile in Giappone. Mica cotiche.

 

Nuovi arrivati in qualsiasi luogo della società

In Giappone, in aprile succede tutto insieme. Nel senso che è un periodo in cui gli studenti di scuola superiore iniziano a frequentare l’università e scuola professionale o a lavorare per le aziende. Gli studenti universitari, laureatisi, entrano in qualche ambiente lavorativo e praticamente la maggior parte di loro diventano impiegati, cioè succubi di un’azienda.

In tutte queste situazioni, ogni anno si ripete la stessa procedura di avvicinamento, annoioso (nel linguaggio del Ragazzo Giappponese, un misto tra annoso e noioso, ndr), tra i nuovi arrivati. L’argomento con cui non si sbaglia mai è quello sul dialetto. “Noi a Hokkaido diciamo così perché siamo più sacri”. “No, noi di Hiroshima siamo più sacri perché diciamo colà”. Che pizza a vedere una cosa accadere in ripetizione fino al seppuku!

Tra diversi dialetti in Giappone, spicca in assoluto il Kansai-ben (Kansai=Una regione con in centro Osaka e Kyoto, Ben=Dialetto). Questo dialetto letteralmente batte tutti gli altri dialetti. Ha un sapore deciso come le aciughe. Accento e intonazione. Tanti esclamativi. Poi, soprattutto, la gente di Kansai non pensa che a far ridere gli altri. Burlonissimi Kansai.

 

Senza la Pasqua

Qui ovviamente non abbiamo la Pasqua. Beh, se parliamo dei giapponesi tradizionali, intendo. Certo che ci sono dei cristiani anche in Giappone, ahahahah, ma la Pasqua come parola non è tanto nota tra la gente. Se avete dubbi, provate a chiedere a Goku, di Dragon Ball, se lo sa. Vi risponderebbe, “È squisita?” Vabbè, lui prende tutto per cibo. Occhiolino di intesa con voi.

Al massimo, grazie all’inglesismo diffuso anche qui, pian pianino inizia a prendere radice il nome sostitutivo “Easter”.

Quindi, in Giappone, niente Uova di Pasqua, ossia niente Super Pasqualone della Juventus, PapaPig, e Frozen, niente Venerdì Santo (quindi si lavora come al solito), niente colomba (al massimo ci sono dei colombi nel parco di vicino), niente Pasquetta e, di conseguenza, niente Picnic di Pasquetta. Nada di nada. Non si esalta con la Pasqua.

 

Hikkoshi-Nanmin, i cosidetti profughi a causa del mancato trasloco

Cominciamo bene. Cosi si fa in primavera da noi? Si migra. A partire dalla seconda settimana fino alla quarta di marzo, arriva il periodo di picco del trasloco in tutto il Giappone. Di cui, gli studenti che vanno all’università lontana da casa loro, gli impiegati che si trasferiscono in altri office trovati anche dall’altra parte del Giappone, ecc.

Insomma, le aziende trasloco prese d’assalto da tutti!

Ci risulta così che alcuni non riescono nemmeno a prenotare il trasloco per arrivare alla nuova città e diventano i così detti Profughi per trasloco.

Da un altro punto di vista, il costo del trasloco diventa il più alto all’anno.

 

La fioritura dei ciliegi a pieno

La quintessenza più prestigiosa del Giappone in aprile è la fioritura dei ciliegi detto Sakura. Questo anno dalla settimana scorsa già iniziata e sta già finendo la stagione. In cambio di tutti gli altri sbattimenti, ci rimane sempre e comunque la fioritura dei ciliegi, il che dà conforto davvero straordinario.

Abbiamo l’abitudine chiamato “Hana-Mi”. Tipo, il picnic di Pasquetta da voi. Scegliendo un posto sotto l’albero dei ciliegi in massima fioritura, ammiri la bellezza dei fiori sentendone il profumo mentre godi la schiscetta “Obento” e il sakè giapponese con chi vuoi. Così non potrai smettere di mangiare e bere finché non finisca tutto il cibo o tua vita.

Una ciliegia tira l’altra, come le reincarnazioni.

Tuttavia, questo anno è già passato il periodo più aggettante per ammirare la fioritura dei ciliegi, megli vederci in Giappone l’anno prossimo, 2019. Ciaone fessi!

Ora che sai cosa si fa in primavera in Giappone, LEGGI ANCHE: Coachella 2018: gli hippy senza rivoluzione. Sono rimasti solo i jeans a zampa

Potrebbe interessarti

Maturità 2018, le tracce e il toto-tema in un sondaggio
Appuntamenti
3 condivisioni24 visualizzazioni
Appuntamenti
3 condivisioni24 visualizzazioni

Maturità 2018, le tracce e il toto-tema in un sondaggio

Mathilde Smith - 19 giugno 2018

«Cosa vorresti che ti chiedessero?». «Speriamo mi chiedano l’argomento a scelta». «Perché non esce una traccia su Alessandro D’Avenia?». Maturità…

Fare il bagno in acqua fredda: dimmi come ti immergi e ti dirò chi sei. Il tipo da tuffo vs il tipo che si abitua.
Lifestyle
2 condivisioni50 visualizzazioni
Lifestyle
2 condivisioni50 visualizzazioni

Fare il bagno in acqua fredda: dimmi come ti immergi e ti dirò chi sei. Il tipo da tuffo vs il tipo che si abitua.

Mordeicani Richler - 19 giugno 2018

Fare il bagno in acqua fredda: il mondo spaccato in due. Da una parte i “quelli che si abituano”, gli…

Ecco perché il parcheggio cicogna distruggerà la specie umana
Cultura
8 condivisioni73 visualizzazioni
Cultura
8 condivisioni73 visualizzazioni

Ecco perché il parcheggio cicogna distruggerà la specie umana

The Millennialist - 18 giugno 2018

Risse, insulti, scene apocalittiche. Il parcheggio rosazzurro con il volatile porta-poppanti si può rivelare una tragedia per il mondo. Ecco…