Asia Argento smentisce e dà in sostanza del povero stalker a Jimmy Bennett (e forse ha ragione)

21 agosto 2018
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Asia Argento risponde con un comunicato, smentisce l’inchiesta del New York Times e dice che Anthony Bourdain pagò Jimmy Bennett.

Che stia simpatica o meno, questa volta è probabile che abbia ragione. E tutti dovrebbero finalmente capire che il tanto osannato Nyt è un giornale pieno di stronzi. Ecco il testo del comunicato:

«Con riferimento all’articolo del New York Times del 20 agosto 2018, ripreso anche dai media nazionali ed internazionali, smentisco e contesto con la massima forza quanto ivi narrato. Sono profondamente scioccata e addolorata dal dovere leggere notizie assolutamente false. Non ho mai avuto alcun rapporto sessuale con Bennett. Quello che mi ha legato a lui per alcuni anni è stato solo un sentimento di amicizia, terminata quando, dopo la mia esposizione nella nota vicenda che riguardò Weinstein, Bennett – che versava in gravi difficoltà economiche e che aveva precedentemente assunto iniziative giudiziarie anche nei confronti dei suoi stessi genitori rivolgendo loro richieste milionarie – inopinatamente mi rivolse una esorbitante richiesta economica. Bennett sapeva che il mio compagno, Anthony Bourdain, era percepito quale uomo di grande ricchezza, e che aveva la propria reputazione da proteggere, in quanto personaggio molto amato dal pubblico.

Anthony insistette che la questione venisse gestita privatamente e ciò corrispondeva anche al desiderio di Jimmy Bennett. Anthony temeva la possibile pubblicità negativa che tale persona, che considerava pericolosa, potesse portarci. Decidemmo di gestire la richiesta di aiuto di Bennett in maniera compassionevole e venirgli incontro. Anthony si impegnò personalmente ad aiutare Bennett economicamente, a condizione di non subire più intrusioni nella nostra vita.

Questo è, dunque, l’ennesimo sviluppo di una vicenda per me triste, che mi perseguita da tempo, e che a questo punto non posso che contrastare assumendo nel prossimo futuro tutte le iniziative a mia tutela nelle sedi competenti».

Ok, il quadro si completa, il signor Jimmy Bennett è un piccolo sbandato, probabilmente tossico. Asia Argento è una persona fragile, indebolita prima da personaggi squallidi, da finte vittime che si sono accodate a lei e poi dalla perdita di una persona cara. Ora anche da un tribunale ottuso, da un tam tam sconfortante sui social network. Ce n’è abbastanza per fare silenzio. Molto silenzio. Soprattutto sui social network. Purtroppo non servirà dirlo o scriverlo. Questa onda di merda deve soltanto passare.

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