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La Lotteria Italia è una cosa da vecchi boomer, eppure non smetterà mai esistere

7 Gennaio 2021
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Più di mezzo milione di persone ha cercato Lotteria Italia 2020 – 2021 su Google nelle ultime ore.

«La Lotteria Italia è una roba da vecchi». Credo che moltissimi millennial si ritroveranno in questa mia affermazione. Io personalmente non ho mai comprato un biglietto di una lotteria e davvero faccio una fatica cane a trovare amici che lo abbiano fatto. O per lo meno che dicano di averlo fatto.

Al limite qualcuno ammette di aver comprato un gratta e vinci, qua e là, dopo l’acquisto delle sigarette o del caffe al bar ma sono in pochissimi. Non so se è una questione di amicizie o meno ma la mia teoria – che la Lotteria Italia sia una roba da vecchi boomer e non solo – viene confermata ogni volta che passo da un bar con ricevitoria, dove trovo solo gente di una certa età che sta lì a grattare.

“Eliminerei giochi e lotterie”

Chiaro, il discorso si allarga ben al di là della Lotteria Italia. Abbraccia tutti i giochi d’azzardo in generale, ben consapevole che nella brutta morsa della ludopatia ci possono finire tutti, nessuno escluso. Ricchi, poveri, vecchi o giovani, ma questo è in discorso diverso. Io personalmente cancellerei dalla faccia della Terra tutti questi meccanismi che alla fine creano dipendenza tanto quanto altre robe ben più perseguitate e stigmatizzate.

Certo questo tipo di ‘giochi’ – non so nemmeno perché si chiamano così se nessuno si diverte, vincitori a parte – permettono allo Stato di incassare parecchio. E anche qui non dico nulla di nuovo. Ma è evidente che la base è quella e che per questa semplice ragione, nessuno eliminerà mai questo tipo di pratiche, elisir immaginario di ricchezza per le masse. E le masse ci credono, basta vedere le ricerche su Google appunto.

I biglietti vincenti della Lotteria Italia

Immaginario per tutti. Tranne che per pochissimi e fortunati vincitori. Solo in questo caso spero che la mia teoria – che la Lotteria Italia sia un’amenità da boomer – sia sbagliata. Mi auguro che a incassare quei 5 milioni di euro vinti a Pesaro sia un millennial o centennial.  E mi auguro lo stesso per i 2 milioni di Prizzi (Palermo), il milione di Gallicano (Roma), il mezzo milione di Altavilla Irpina (Avellino), i 250mila di Cavarzere (Venezia).

I premi di seconda e terza categoria

Lo stesso augurio, anche se già si parla di cifre che non cambiano una vita, vale per i venticinque premi di seconda categoria (si vincevano 50mila euro) e per i cento premi di terza categoria (25mila euro). A proposito, qui spiegano come fare a ritirare la vincita se si ha il biglietto fortunato, quindi forza millennial.

Chi sono i vincitori della Lotteria Italia?

Le lotterie mi fanno schifo ma esistono. Perciò ne prendo atto e spero che questi soldi siano finiti nelle mani di giovani pieni di idee. Magari in attesa di un sì della banca per un mutuo. Di un sì della banca per finanziare quell’idea imprenditoriale rischiosa ma promettente, in grado di dare lavoro a tanti altri giovani. Che siano stati biglietti fortunati non solo per chi li ha comprati – dimostrando una fiducia nei numeri che io sconosco del tutto – ma anche per tutti quelli che li circondano.

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