Il cellulare pieghevole di Pablo Escobar: l’apoteosi del kitsch

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5 Dicembre 2019
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Il brand Escobar Inc. nasce sporco di sangue e cocaina. Eppure si prefigge di fidelizzare clienti in tutto il mondo, pescando a strascico in tutti gli strati sociali.

Senza distinzione di sesso e età, anche se con una certa attenzione per millennial e centennial, le generazioni che più di tutte hanno conosciuto il fenomeno esclusivamente attraverso il racconto cinematografico. Realistico, certamente, ma allo stesso tempo inventato, patinato, filtrato, enfatizzato… in fin dei conti: farlocco.

Escobar Inc lancia lo smartphone pieghevole

E siamo alla questione. La Escobar Inc, la società creata già nel 1984 da Roberto Escobar, fratello del più noto Pablo, ha lanciato sul mercato uno smartphone pieghevole brandizzato con le sigle P E, ‘Escobar Fold 1’. E per farlo ha rispolverato una nota foto del Patron, usata come sfondo del display, e una serie di ragazze in déshabillé e anche del tutto nude. Il classico set kitsch da festa di narcotrafficanti: orge tra lusso, armi e belle donne, appunto.

Quello tecnologico è un nuovo mercato per la Inc che da quando era tornata nelle mani dell’ex narcotrafficante Roberto Escobar – uno che si presenta ancora sul sito della società come ex contabile e capo degli omicidi del Cartello – si era limitata a vendere gadget e souvenir del Cartello di Medellìn. Il cellulare, chiaramente, è un re-branding di un telefono cinese ma non importa.

Il fratello del ‘Patron’ contro Netflix e Elon Musk

‘El Osito’, questo l’alias di Roberto – insieme al CEO Olof Gustafsson – già da un po’ di tempo sta cercando di mettere la museruola a tutte quelle aziende che soprattutto negli ultimi anni hanno cercato di fare soldi con l’immagine di Pablo, a cominciare da Netflix alla quale ha chiesto un risarcimento da capogiro. Ma ci ha provato anche con Elon Musk, fondatore della Tesla, per la licenza di un lanciafiamme, tanto per citarne uno.

È inutile stare a pensarci troppo. Pablo Escobar è stato ucciso ma non morirà mai. Da questo punto di vista il narcotrafficante più famoso della storia colombiana – e globale – può considerarsi un uomo baciato dalla fortuna. Sembra che nonostante la ‘bamba’ diffusa in giro per il mondo, nonostante ‘el plomo’ e nonostante il terrore, il karma abbia deciso di perdonare la sua figura di terribile criminale per incensare quella leggendaria, quasi mitologica. La colpa, lo sappiamo, è soprattutto della cultura popolare di massa che in questi ultimi anni si è nutrita a manetta di serie tv come Narcos di Netflix.

Quel ricco elenco di film che ne raccontano le gesta, in modo più o meno fedele, ha contribuito a riesumare ciò che rimaneva dello scheletro di Escobar. Ossa e carne rosicchiate dai vermi che improvvisamente sono state innalzate a reliquie dalla moltitudine di fans che universalmente si sono immedesimati con l’eroe distopico. E questo cellulare, e le intenzioni enfatizzate della Escobar Inc di fare concorrenza e battere Apple, ne sono la prova più tangibile.

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