fbpx

Come scegliere il Servizio Civile Universale evitando la versione smart (stare sul divano)

24 Gennaio 2022
563 Visualizzazioni

Calano le richieste per lavorare un anno a stretto contatto con gli animali selvatici. Avete 48 ore per invertire la tendenza del Servizio Civile 2022

Potrebbe essere un brutto segnale per il Servizio Civile Universale. Di più, potrebbe essere un’involuzione nei sogni e nelle aspirazioni della generazione a cavallo tra millennial e GenZ, forse delusa, provata, un po’ cinica.

Sta di fatto che quando la responsabile del Centro Tutela e Ricerca Fauna Esotica e Selvatica Monte Adone, Elisa Berti chiama Millennial per un appello, ha un tono che sta tra lo stupore e l’inquietudine. A 48 ore dalla chiusura del bando per il Servizio Civile Universale, le richieste di svolgere il periodo di volontariato presso il centro sono calate di circa un terzo. 

Potrebbe essere colpa della pandemia? Ma non dovevamo essere tutti diventati degli angioletti pronti a cambiare il mondo? Non c’era un nuovo fuoco attivista che ardeva dentro i ragazzi del 2020? O tocca di dar ragione a Greta Thunberg quando punta il dito contro i blablabla?

Dopo due anni di Covid, abbiamo visto apparire da qualche parte la dicitura “Servizio Civile Universale in smart working”. Eh no eh. Questa modalità di formarsi è rimasta una delle poche a garantire un approccio reale ed educativo agli schiaffoni della vita. 

(photo courtesy Centro Monte Adone)

Perché il “benessere animale” non può rimanere soltanto scritto sulla laurea

Stupisce poi che nell’epoca del boom delle iscrizioni alle Facoltà di Benessere Animale, non ci sia una corsa forsennata a lavorare con chi negli ultimi anni ha avuto il coraggio di combattere contro burocrazia e scarsità di risorse per fare cose meravigliose. Tipo: dare un tetto e cibo agli animali selvatici, tigri leoni orsi sequestrati dalle forze dell’ordine perché detenuti illegalmente o salvare cuccioli di lupo e seguirli fino al ritorno nelle loro foreste dell’Appennino Tosco Emiliano. E non mollare mai la presa per contrastare le fake news di chi con l’ambiente ci si pulisce il naso.

Chi si avvia a formare se stesso non prenda in considerazione un Servizio Civile da divano. Sarebbe una delle conseguenze più perniciose dei cambiamenti che stiamo vivendo.

Perché lassù al Centro di Monte Adone per esempio, c’è tanto da fare. E ve lo assicuriamo, dedicarsi alla salvaguardia degli animali sarà divertente e faticoso e senza orari. Come dovrebbe del resto essere la vita a vent’anni, divertente proprio perché raccoglie sfide. Freddo, caldo, foreste, salite e lavoro duro. Però anche una condivisione (ben lontana dai “condividi” dei social) che lascerà un segno per tutta la vita.

(Elisa Berti durante la rimessa in libertà di un lupo. Photo Courtesy Centro Monte Adone)

Come rispondere alla chiamata per un anno di Wildlife

Se non si fosse capito, oltre a tifare per il Servizio Civile Universale, tifiamo per questo Centro e ne sposiamo la causa. Ecco cosa ci dicono sul loro sito: «Il Centro Tutela e Ricerca Fauna Esotica e Selvatica – Monte Adone ti offre la possibilità di svolgere il Servizio Civile Universale all’interno del progetto Monte Adone Wildlife Rescue, nell’ambito del recupero e della tutela della fauna selvatica autoctona ed esotica.

Potrai vivere un’esperienza concreta entrando a far parte della nostra realtà nella sua globalità e condividendo ogni giorno esperienze ed emozioni con altri ragazzi italiani e stranieri. Il progetto intende formare nuovi collaboratori dell’Ente (che ricordiamo essere un’Associazione di volontariato, basata sul lavoro e l’impegno di personale volontario), nell’ambito del recupero e della tutela della fauna autoctona ed esotica, nonché delle problematiche connesse. I volontari ogni giorno si occuperanno della gestione della fauna selvatica ed esotica ospitata.

(photo courtesy Centro Monte Adone)

Tra le attività del progetto sono previste:

  • Gestione della fauna selvatica autoctona: mansioni comprendenti l’alimentazione, la pulizia, la cura e la riabilitazione;
  • Il recupero e il soccorso degli esemplari rinvenuti feriti o in difficoltà;
  • L’accoglienza e la gestione di fauna esotica trovata abbandonata oppure sequestrata per maltrattamento, commercio e/o detenzione illeciti;

Per un anno i volontari vivranno a stretto contatto con la natura e potranno fare una grande esperienza di convivenza con ragazzi uniti da una passione comune».

Perché “bisogna avere un fisico bestiale”

«Passare un periodo al Centro significa fare una grande esperienza umana tra ragazzi, italiani e stranieri, uniti da una passione comune, con i quali è possibile confrontarsi e anche divertirsi. Questo chiaramente comporta una condivisione totale e continua del tempo e degli spazi.

La sede del Centro si trova in un ambiente rurale e collinare; le mansioni previste dal progetto si svolgono prevalentemente all’aperto durante tutte le stagioni. Va tenuto quindi presente il notevole impegno fisico richiesto anche dalle condizioni ambientali (neve, pioggia, ecc..)

Anche se non è necessario essere automuniti, va tenuto presente che non ci sono mezzi pubblici che arrivano fino alla sede. I mezzi pubblici più vicini arrivano a circa 8 km dal Centro.

Il Centro è operativo 24 ore su 24, 365 giorni all’anno, pertanto i volontari si avvicenderanno in turni settimanali che potranno comprendere anche il fine settimana e gli orari quotidiani potranno vederli impegnati anche nelle ore serali».

Informazioni utili

  • Numero posti disponibili per il progetto: 6
  • Monte ore annuo: 1145 declinato su cinque giorni settimanali in 5 turni giornalieri da circa 5 ore (svolte nella mattina o nel pomeriggio/sera)
  • Giorni di servizio a settimana dei giovani : 5
  • Durata complessiva del progetto: 12 mesi
  • Compenso mensile: 444,30 €
  • Sede di svolgimento del servizio: via Brento n.9 – Sasso Marconi

LA SCADENZA DEL BANDO È FISSATA alle ore 14:00 DEL 26 GENNAIO 2022

Oltre tale termine il sistema non consentirà la presentazione delle domande.

È possibile presentare una sola domanda di partecipazione per un unico progetto e un’unica sede, da scegliere tra i progetti elencati negli allegati al presente bando e riportati nella piattaforma DOL.

Per la presentazione delle domande leggere con attenzione il bando. La domanda di partecipazione può essere presentata esclusivamente attraverso la piattaforma Domande on Line (DOL)

Scarica la scheda sintetica del progetto Wildlife Rescue 

LEGGI ANCHE:

La generazione che crede nei diritti degli animali

Non hai idea di quello che succederebbe se ti portassi il cane in ufficio

Nomi per i cani: i preferiti dei Millennial

Ma la rana bombina è un animale domestico?