Col coronavirus ho preso una decisione: non vivrò più senza il mio bunker

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23 Marzo 2020
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Non so gli altri ma so come cambierò io dopo il Coronavirus. Anzitutto il bunker. Anzi, il bunkerino. Non sopravvivi mica a una vera pandemia o a qualche altra tragedia globale senza un cazzo di bunkerino.

Sono anni che leggo di quante aziende si siano specializzate nella realizzazione di piccoli bunker in America e ho sempre pensato che sia qualcosa di utile. Non posso permettermi un caveau sotterraneo ma adibirò una stanza di casa alla raccolta di provviste e generi di prima necessità.

Il cibo migliore per la quarantena

Dentro ci terrò dentro guanti sterili, mascherine chirurgiche, cibo a lunga conservazione, prodotti per la pulizia con candeggina e alcol, scorte di acqua e viveri. Anche tutti i vari tipi di farina, scorte di zucchero, sale, sale grosso, sale per lavastoviglie, saponi, saponette, prodotti per il bucato.

Nel bunker non mancheranno: taniche di benzina, bombole gas e stufa a gas, generatore di corrente elettrico a benzina, stufa a pellet con sacchi di pellet, barbeque, carbonella, candele, torce, pile di riserva, macchina per il sottovuoto, kit medicinali, antibiotici, antivirali, insetticidi, veleno per topi, anti zanzare, creme solari, antiparassitari,

E comprerò una cassaforte blindata per i contanti e gli oggetti più importanti. Se le banche si fotteranno e internet non ci sarà più, il contante sarà di certo utile.

 

Corso di sopravvivenza per la prossima pandemia

Poi il corpo.

Mi iscriverò a un corso di sopravvivenza. Quelle robe che la gente va nei boschi e impara a vivere con un legnetto e due pigne. Devo imparare tutto delle erbe e i frutti di bosco.

Per prepararmi a un corpo a corpo devo essere realistico: non sono Tyson. Mi iscriverò a un corso di krav maga, quel miscuglio di arti marziali letali con cui formano le truppe israeliane. Si tratta di tecniche di combattimento sulla corta distanza, gioco sporco, colpi letali. Ideale per sorprendere o difendersi. Sembro una mezzasega invece ti rompo la carotide. Fa male la carotide.

In casa adibirò un’angolo per la meditazione e l’allenamento fisico.

 

Imparare a riparare gli oggetti

Non so fare niente di manuale, dovrei avere una cassetta degli attrezzi e imparare a riparare le cose in casa da solo. Cominciare a intendermi di lavastoviglie, lavatrici, frigorifero e del loro funzionamento. Saperli smontare e rimontare, saper fare saldature e piccoli interventi di ripristino degli elettrodomestici.

 

Imparare a sparare

Per sopravvivere a una pandemia dovrò prendere il porto d’armi e imparare a sparare. Non basta. Se dovessero chiudere i supermercati dovrò cacciare e gli animali cacciati nel caso vanno scuoiati e macellati. Quindi poligono e escursioni di caccia.

Mi servirà un grosso congelatore per la selvaggina, un banco per la pulizia dell’animale, munizioni, materiali per pulire e conservare al meglio le armi.

Imparare a coltivare zucchine

Per fortuna ho un lembo di terra di fronte casa che devo adibire a orto. Ci posso piantare: patate, zucchine, carote e insalata. Le cose che uso di più per cucinare.

In pratica dovrebbero nascere delle scuole di formazione alla sopravvivevenza nel lungo periodo. Sarebbe giusto formare il personale che lavora a contatto col pubblico. Abbiamo visto che è fattibile fermare le scuole, perché non introdurre un periodo di addestramento tipo leva obbligatoria, per imparare a fare tutte queste cose?

Non mi farò sorprendere, la prossima volta. Questa, intanto, brancolo nel buio.

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