Cos’è un hater? Un sontuoso distruttore! Ecco la loro apologia

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12 marzo 2019
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Cos’è un hater? Chiediamolo meglio: chi sono e che cosa cazzo vogliono i “distruttori”? Infatti trovo riduttiva e scema la traduzione “odiatori”.

Cos’è un hater? Sono coloro che, da quando esiste la civiltà, non perdono occasione per martoriare le gonadi degli uomini del fare, sottolineando tare, errori e malfunzionamenti di ogni sistema. Che meraviglia.

Che stupore innanzi alla grandiosità dello spirito umano! Pungolo dell’umanità e precursori, coloro che oggi definiamo hater, esistono da sempre e sono fondamentali nel far progredire innanzi la cultura e la conoscenza umana.

Essi servono a far sì che le persone del fare non si siedano, assuefatte e soddisfatte dai loro grandi risultati; questi umarèl dello spirito esistevano di certo già ai tempi delle tanto vituperate caverne e mi riesce facile immaginare come sia stato un loro intervento a spingere fuori da lì i primi sapiens: «bello qui dentro eh, la protezione e tutto il resto, ma chissà la fuori che ben di dio che c’è…».

Senza qualcuno pronto a snervarli ogni momento, gli uomini del fare sarebbero solamente dei pigri panzoni rassegnati al successo. I “distruttori” servono a farci stare meglio, con costi relativamente bassi. Tipo la beneficienza!

Portiamo loro rispetto, posto che se esagerano possiamo sempre destinarli a un TSO. Ma dove sarebbe andato Mozart senza Salieri (sì lo so è un falso, ma almeno conoscete tutti l’esempio!) o Valentino Rossi senza Sete Gibernau?!

Io non lo so chi sono e che cosa cazzo vogliono i “distruttori”. So solamente che se un giorno dovrò scegliere, io starò dalla parte loro e non di quella dei panzoni arrivati.

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