Paese a due velocità anche per i costi degli affitti: c’è Milano, e il resto d’Italia

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10 Settembre 2019
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Milano continua a crescere e a fatturare, la provincia langue e affonda. Fuori sede Milennial doppiamente fregati: a casa tutto va a rotoli, nella grande città sborsano fior di quattrini per un buco pulcioso.

 

Milano nel periodo, tra marzo e settembre, sia in termini di crescita sia di costi, gli osservatori di Immobiliare.it e Mioaffitto.it hanno ribadito la stabilità dei mercati nelle grandi città e la ‘non ripresa’ dei piccoli centri e della provincia.

Tutto ciò considerando che quello degli affitti resta il comparto immobiliare meno acciaccato.

A Milano in soli sei mesi i costi degli appartamenti in affitto sono aumentati del 5,8% e per un bilocale tipo da 65 metri quadri si spendono in media quasi 1.300 euro al mese. Numeri che trovano giustificazione in una domanda che continua a crescere e segna +4,2% su base semestrale.

Anche nelle altre grandi città, tutti gli indicatori di mercato sono positivi, seppur a livelli meno evidenti rispetto al capoluogo lombardo. L’indice dei prezzi rivela una situazione stabile (+0,7%), con una domanda in aumento dello 0,8%. Nei capoluoghi di regione più piccoli non ci sono ancora segni di ripresa del mercato, anche se i valori non sono più preoccupanti come quelli che si registravano negli anni della crisi. La domanda, in sei mesi, ha continuato a scendere (-1,4%) mentre i prezzi appaiono fermi.

Si registrano ancora valori in sofferenza nella provincia, dove è sempre l’assenza di domanda a trascinare il mercato degli affitti verso il basso. Da marzo a settembre le richieste di immobili in locazione sono calate di oltre il 2%.