La Bandolera di Edoardo Brogi: l’inno dei GenZer che escono di galera (leggi quarantena)

The Millennialist
6 Luglio 2020
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Bandolera di Edoardo Brogi rappresenta il momento in cui ci si vuole liberare da questo peso incredibile che è stata la quarantena e la paura della pandemia

Edoardo Brogi, 23 anni, e una grande passione per la musica coltivata sin da bambino, si sta affermando nel mondo della musica di oggi grazie alla partecipazione al Coca-Cola future legend andato in scena a dicembre 2019 e grazie a questo evento, che lo ha visto sbaragliare la folta concorrenza.

Ovviamente il “lockdown” di marzo ed aprile ha coinvolto anche lui ma da questo periodo di stop forzato sono nate le sue nuove idee e i sogni di ragazzo di Poggibonsi hanno preso forma.

Edoardo, hai  già raggiunto un bel traguardo, come ti sembra adesso questo mondo della musica che era il tuo sogno quando hai iniziato?

L’ambiente mi affascina da sempre, e ora che mi ci ritrovo dentro sono ancora più coinvolto anche se, ci tengo a sottolinearlo, sto continuando a studiare. Questo momento più che un traguardo è un punto di partenza.

Con tutta la prudenza, però, non hai perso la voglia di sognare.

Sto vivendo un momento incredibile, oggi ciò che prima era passione è di fatto una professione. Ma sono conscio del fatto che dipenderà tutto da me. E dal mio impegno in questo percorso artistico

Che cosa significa per un giovane della provincia vincere il Coca-Cola Future Legend?

Passare da situazioni live con un numero limitato di persone a un palco sotto al quale c’erano 30mila persone è stata una botta di adrenalina. I polsi tremano, ma va anche detto che questo tipo di emozioni dà una carica tale da andare oltre…
Diciamo che forse te ne rendi conto di più dopo che durante.

Com’è stato il tuo lockdown?

Ritrovarsi completamente bloccati proprio subito dopo la firma del mio primo contratto importante è stato duro da digerire. Comunque, dopo i primi giorni di smarrimento, ho cercato di sfruttare il tempo per studiare e pensare ai progetti futuri.
I live in questo periodo mi sono mancati esattamente come è mancato il contatto con la gente. E sono anche preoccupato per gli addetti ai lavori del settore grazie ai quali saliamo sul palco.

Nel tuo nuovo singolo, Bandolera, racconti il desiderio dei ragazzi della tua età di tornare a godersi momenti semplici di divertimento nel dopo pandemia…

Bandolera rappresenta il momento in cui ci si vuole liberare da questo peso incredibile che tutti stiamo vivendo, il desiderio di luce e spensieratezza che serve per ricaricarsi.
È un po’ il sequel di È la notte, il mio pezzo scritto in quarantena dove raccontavo, invece, la malinconia e la paura. Credo che oggi vinca il desiderio di leggerezza, non solo per i miei coetanei, ma per tutti.

Abbiamo lavorato a Bandolera proprio in periodo di chiusura totale ed abbiamo deciso di farla uscire adesso per far sì che funzioni un po’ da portafortuna per tutti.

Questa estate 2020 sarà una vera estate, nonostante tutto, o la ricorderemo come una estate limitata?

Sicuramente non sarà la solita stagione del sole, della riviera, ci saranno ancora problematiche legate all’emergenza sanitaria, ma credo che, pian piano, riusciremo a ritrovare il gusto dei giorni più belli dell’anno. E, forse, sapremo godere di cose più semplici rispetto a prima dando loro il valore che meritano.

A differenza di molti, tu non hai seguito un percorso artistico legato ai fantomatici “talent”, che cosa pensi di questa tv?

I talent sono un’opportunità, mi piace seguirli perché dove c’è musica e gente che canta è sempre bello. Però va detto che bisogna esser preparati a uno stress e una tensione tali da mettere alla prova chiunque.
Il talent può portarti molto in alto, ma dietro l’angolo la caduta è sempre in agguato e bisogna averlo chiaro in mente.

Da dove prendi ispirazione per le tue produzioni, e quali sono i generi che ti stimolano di più?

Non ho un genere di riferimento, ascolto di tutto a seconda del momento anche emotivo e, laddove riesco, provo a prendere ispirazione per poi trasportare il tutto nei miei pezzi.

Dove ti vedremo o ti ascolteremo nei prossimi mesi?

Ora è in rampa di lancio Bandolera, il mio secondo singolo, e non voglio perdere di vista il decollo.
È chiaro poi che si getteranno anche le fondamenta per i mesi a venire, ma, lo ripeto, ora priorità alla nuova arrivata.

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