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Fottutamente ecologico: cannuccia di plastica, tu non puoi passare

13 Settembre 2021
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Che sia per il succo, per lo spritz o per il drink cerca di evitare le cannucce di plastica.

Ultimamente molti bar hanno optato per cannucce di carta compostabili. Quando non è questo il caso, imparate la semplice formula: «Senza cannuccia, grazie!».
Ora vi spiego perché.

L’impatto ambientale

In Italia si usano circa due miliardi di cannucce l’anno. La vita media di utilizzo di una cannuccia è di circa 20 minuti. Gli anni che questa richiede per degradarsi sono 500. Le cannucce di plastica sono troppo piccole e leggere per essere riciclate, vengono ritrovate non solo nelle discariche, ma anche nelle spiagge, sui litorali fra i rifiuti trasportati a riva dalle onde e nello stomaco di tartarughe marine, pesci e uccelli acquatici morti.

Le cannucce compostabili, solitamente di carta, sono sicuramente una scelta migliore di quelle di plastica, ma si parla sempre di prodotti usa e getta, una cultura dalla quale vogliamo cercare di allontanarci.

Esistono delle alternative

La più semplice è bere direttamente dal bicchiere, oppure si può optare per cannucce riutilizzabili in bambù o in acciaio inox. Questa scelta può essere più impegnativa per i bar, ma se si trova un metodo semplice per lavarle, possono essere gestite come un cucchiaino o una qualsiasi posata riutilizzabile.

È invece molto più comodo, e dovrebbe essere normalizzato, acquistare la propria cannuccia riutilizzabile da tenere in borsa o nella tasca (che non sono di “piegabili”) quando si esce per andare a mangiare e bere fuori.

Parliamo di prezzi

Se una famiglia che usa quotidianamente cannucce a casa smettesse con l’usa e getta e scegliesse quelle lavabili non andrebbe incontro a enormi differenze di prezzo. Nel mondo della ristorazione, optare per cannucce riutilizzabili, è un investimento che può contribuire a eliminare le spese frequenti di prodotti monouso come queste.

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