Futuro del lavoro in Italia: più in basso di così c’è solo da scavare?

Daniele Franchi
7 Settembre 2020
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Settembre, gli italiani tornano a lavoro con un po’ di fiducia in meno (solo un pizzico).

 

LinkedIn ha intervistato lavoratori ed aspiranti tali della piattaforma per tastare l’umore degli italiani sul proprio futuro lavorativo e finanziario. La fiducia è in lieve calo, da 35 a 33 punti, diciamo pure che ci aspettavamo un dato peggiore.

 

Credo che noi Millennial tanta fiducia nel futuro non l’abbiamo mai avuta ed è quindi difficile che l’aspettativa possa abbassarsi ancora. 

 

Michela Giraud in uno sketch a Comedy Central promette un prodotto esclusivo che risolva le paure dei Millennial dovute al post Covid. Ogni volta che hai un pensiero negativo un elettroshock ti colpisce il cervello resettando le tue preoccupazioni a quelle che erano prima del Covid. L’unica pecca? Non funziona con i timori dovuti al morire tristi e poveri, già perché quelle erano ansie che erano già presenti in noi prima dell’epidemia.

La fiducia è in calo soprattutto tra i manager, che anche se con più esperienza sono anche quelli che spesso hanno più da perdere.

Forse la mancanza di fiducia da parte di alcuni dirigenti può anche essere dovuta allo smart working. Il voler controllare i dipendenti e non poterlo fare costantemente da remoto potrebbe, in alcuni malaugurati casi, aumentare l’ansia di questi professionisti.

A giugno il 39% dei manager pensava che l’azienda se la sarebbe cavata meglio nel giro di sei mesi, un mese dopo a rispondere così è solo il 27% degli interpellati.

 

LinkedIn parla degli intervistati come di “professionisti” e non ha torto. Perché questa statistica è faziosa, non ci sono operai, imbianchini, lavoratori stagionali, camerieri. Tutti abbiamo amici Millennial a cui gli stipendi in questi mesi non sono arrivati, più o meno tutelati da contratti ma non dipendenti di medie e grandi realtà. 

Ecco a loro non è stato chiesto quanta fiducia semplicemente perché su LinkedIn non ci sono.

C’è anche del buono che si legge tra le righe di chi ha risposto all’intervista. Ovvero che ormai potremmo essere vicini al punto di svolta, di risalita, Covid-19 permettendo. 

In Salirò Daniele Silvestri cantava “più in basso di così c’è solo da scavare” ecco, l’ottimismo indotto deriva proprio dalla propensione degli intervistati a non aspettarsi un ulteriore peggioramento rispetto al passato.

Quindi Millennial non ci resta che pregare:

“Non di soli buoni pasto vivrà l’uomo Millennial

ma dì soltanto una parola mio dirigente e io sarò assunto”

 

Smart working: il lavoro flessibile non vuol dire lavoro in pigiama.

 

Tutti i dati dalla fonte: LinkedIn News, Marco Valsecchi 

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