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Che cosa ci racconta il montone di Matteo Messina Denaro

29 Gennaio 2023
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Ehi GenZer, guardate qui il bullo stragista montonizzato e i suoi probabili idoli anni 80

Il montone di Matteo Messina Denaro, indossato durante l’arresto si presta ad alimentare le morbose curiosità dei motori di ricerca, come dimostra l’ormai irraggiungibile Open di chicco Mentana.

Perché sai che palle assistere alle continue rivelazioni di un’indagine paradossalmente a ritroso (certe “rivelazioni”, adesso hanno senso?).

È chiaro a tutti che il boss mafioso ricercato numero uno sta diventando protagonista di una mitologia deteriore e di un percorso mediatico post arresto che rischia di farlo diventare un nuovo Pablo Escobar.

Il montone, un capo iconico degli anni 80

Ma concentriamoci sul montone di Matteo Messina Denaro. Un capo iconico degli anni Ottanta, quando ancora non destava alcun biasimo avvolgersi di animali morti. Il montone, che oggi tutti preferiscono chiamare shearling, è stato oggetto di riedizioni più o meno sostenibili, ma non sfugge a quel senso del ridicolo e boomeranza, soprattutto per chi si ricorda di averlo avuto e i diversi testimonial rilevanti che l’hanno indossato.

Ovvero i boomer, quelli veri, non quelli che amavano il Moncler e le Timberland come sigillo di promozione di classe dal proletariato alla borghesia. Ma piuttosto quelli che pensavano di esibire il proprio successo e il proprio potere andando in giro abbigliati come pescatori eschimesi o come cowboy indomiti.

Rassegna di testimonial in Shearling

Le foto d’epoca mostrano come il montone simbolo di potere dovesse essere indossato a bordo della Lancia Thema, perché erano due status symbol che non lasciavano spazio all’immaginazione. Come nel caso di un giovanissimo Roberto Baggio.

La mitologia attinge poi a piene mani all’America dell’edonismo reaganiano (definizione che fece la fortuna di Roberto D’Agostino, oggi Dagospia). Ed ecco Marlboro Man, l’uomo che avrebbe dovuto guidare la cavalcata della brand extension della nota marca di sigarette verso la moda.

Esistono alcuni esempi di product placement: il montone era il simbolo del peggior nemico di Rambo (1986), ovvero lo sceriffo William Teasle.

Il boomer che più è rimasto affezionato al montone è comunque Daniel Craig, simbolo delle ultime versione dell’agente 007 Bond. Più luxury rispetto al montone di Matteo Messina Denaro

Ne esisteva poi una versione i cui testimonial essenziali erano altri due bulli degli 80, Tom Cruise e Sylvester Stallone, ripsettivamente divi di Top Gun e di Rocky.

E da noi? Le apparizioni nei film anni 80 degni di nota riguardano un altro mito boomer-trash Vacanze di Natale, dove le macchiette dei cummenda avevano il montone d’ordinanza, capospalla numero uno per protagonisti come Ezio Greggio e Christian De Sica

Chissà quale di questi miti ha ispirato il boss mafioso. Attendiamo che le indagini ci diano una risposta e che Chicco Mentana ce lo faccia sapere dal suo Open.

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