Il nome della rosa sarà una serie tv Rai. Sacrilegio? Meglio che un mattone

17 ottobre 2017
11 Condivisioni 1644 Visualizzazioni

Oggi è stato annunciato che Il nome della rosa sarà una serie tv. Dopo aver visto grosse case di produzione americane creare prodotti di alto livello con un cast italiano (o semi-italiano), vedi Netflix con Suburra e Sky con The Young Pope, arriva Rai che, seppur in ritardo, decide di unirsi a Wild Bunch per girare una fiction su “Il nome della rosa“. Se son rose fioriranno?

Avete presente il libro? Umberto Eco decise di scrivere questo romanzo best-seller “pallosissimo” inventando uno Sherlock Holmes clericale che indagava su una sfilza di omicidi all’interno di un indefinito convento in Italia. Adesso Il nome della rosa sarà una serie tv.

Il romanzo è un discreto mattone ma, senza “latinismi”, descrizioni troppo approfondite e preghiere, la trama si potrebbe riassumere in massimo 300 pagine.

Negli anni ’80 uscì il film ispirato all’omonimo romanzo che aveva come protagonista un brizzolato Sean Connery. Letto il romanzo, la pellicola tutto sommato era persino godibile (brutte facce a parte, ovviamente).

Per conquistare anche il popolo Millennial, Rai ha deciso che Il nome della rosa sarà una serie tv con nomi famosi hollywoodiani, quindi potremo vedere un John Turturro interpretare il protagonista, Rupert Everett nel ruolo dell’inquisitore.

La regia è stata affidata al “capo delle fiction” Giacomo Battiato, nella speranza “che dio ci aiuti” e che non dobbiamo strapparci le retine per smettere di vedere cotanto orrore.

Il Millennial medio sarà estremamente titubante leggendo il nome Rai nella produzioni, ma magari potrebbe essere la serie TV rivoluzionaria per la nazione (dopo Gomorra chiaramente).

Le riprese inizieranno nel 2018, ma, nel frattempo, non leccatevi le dita mentre sfogliate le pagine del vostro Kindle. Se non capisci il perché, o aspetti la serie o buon mattone.

 

SE NON TE NE PUO’ FREGAR DI MENO CHE IL NOME DELLA ROSA SARA’ UNA SERIE TV E PREFERISCI I PUSHER, LEGGI ANCHE: La terza stagione di Narcos provoca il virus N, ma si può guarire