Aristotele è un influencer che (forse) può spiegarti come diventare imprenditore stile Gianluca Vacchi

23 luglio 2018
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Aristotele, grande filosofo e influencer. Sì può dire che Gianluca Vacchi sia l’Aristotele del terzo millennio?

Aristotele aveva molte idee innovative per l’epoca su tutto, dalla religione e l’etica dalla medicina all’arte. È stato anche un oratore molto persuasivo, così persuasivo che i suoi insegnamenti resistono ancora nella maniera di pensare di oggi.

Ma cosa c’entra tutto questo con il marketing e l’attitudine a diventare imprenditore? Aristotele sviluppò un’interessante teoria sull’arte della persuasione. Credeva che ogni capacità di persuasione si fondasse su tre pilastri: ethos, pathos e logos. Credeva che essere carenti in questi pilastri avrebbe annullato ogni possibilità di diventare persuasori credibili sul mercato.

La sua teoria è probabilmente la più importante opera unica sulla persuasione mai scritta. Ecco che cosa Aristotele può insegnare ai moderni influencer:

Ethos

Per raggiungere la credibilità, l’ETICA è tutto. Aristotele dice che non importa quanto sia ben argomentato o logico un argomento se il pubblico non si fida della persona che manda il messaggio. Significa che la vera persuasione inizia prima ancora di aprire la bocca. Se non emani autorevolezza, hai perso prima ancora di aver iniziato. Oggi ci sono influencer internazionali come Seth Godin e Neil Patel che hanno  pubblicato per anni contenuti di valore imporre la loro autorevolezza. I principali marchi di tutto il mondo spendono milioni in pubbliche relazioni per garantire che la loro credibilità rimanga e si rafforzi. Perché, come dice Warren Buffett, «ci vogliono 20 anni per costruirsi una reputazione e cinque minuti per distruggerla».

La credibilità e l’autorevolezza di Gianluca Vacchi in quanto all’etica è per lo meno a rischio. È stato accusato di evadere il fisco e la reputazione dell’azienda di famiglia ha subito qualche attacco, per esempio dal mercato cinese. Ha fatto sì che i suoi parenti si siano dovuti prodigare nel ribadire alla stampa che lui, in quella grande azienda, ha un ruolo irrisorio.

D’altro canto però, la sua autorevolezza è altissima sui social network, si potrebbe dire quindi che la sua credibilità in quanto uomo di spettacolo che balla in location per ricchi è e rimane alta. Che piaccia o meno.

Una media tra carenza e eccellenza di autorevolezza ci porta a una valutazione di 5 punti su 10.

Pathos

Il secondo dei tre pilastri della persuasione di Aristotele è il pathos ovvero la capacità di  emozionare il pubblico. Siamo creature emotive, porsi in maniera fredda e lontana inficia l’intero messaggio, non importa quanto sia buono. Aristotele teorizza che, per persuadere qualcuno, non si può fare affidamento soltanto sulla ragione e sulla logica. Ci vuole un modo per far sentire qualcosa al tuo pubblico. Che si tratti di speranza, rabbia o buon umore, i marketer moderni devono collegare sempre il messaggio a un’emozione.

In questa materia, Gianluca Vacchi eccelle. Non importa se emoziona generando buon umore o simpatia o sarcasmo. Con i suoi video in cui balla sui tacchi o a bordo piscina, Gianluca Vacchi si mette in discussione e oltre a divertire o fare incazzare, suscita un’emozione impagabile: la spinta a sentirsi liberi.

Sul pathos e sull’empatia, potentissimi carburanti di Instagram, a Gianluca Vacchi non si può dare che un punteggio di 9/10. Con un alert: quest’estate 2018 non è più così hot.

Logos

Il terzo pilastro di Aristotele è la logica, la ragione. Fino a un certo punto il filosofo credeva che il logos fosse il più persuasivo dei tre pilastri. Poi però capì anche che la logica da sola non sarebbe stata sufficiente a persuadere un’audience. I marketer e gli influencer non possono semplicemente dire alle persone che certi prodotti o servizi sono fantastici; devono essere in grado di mostrarli. Però la ragion d’essere di questi prodotti ci deve pur essere. E questo può essere il grave rischio di ogni influencer: che cosa c’è di logico, per esempio, nell’idea che Gianluca Vacchi consumi crocchette di un certo tipo per il proprio cane? Solo il concetto di lusso, perché per quanto di qualità estrema possa essere la sua modalità di dialogo sul prodotto non ha spazi e tempi per raccontare quale sia davvero il valore aggiunto di quelle crocchette.

Per questo vincolo, piuttosto importante, la valutazione sull’elemento logico aristotelico usato da Gianluca Vacchi non può valere più di 4/10.

Alla fine il voto finale di Gianluca Vacchi in persuasione aristotelica è 18/30, una risicata sufficienza. Una promozione sul filo del rasoio. Se volete seguire questa strada per diventare imprenditore, pensate sicuramente a un’idea innovativa per soddisfare i punti 1 e 3.

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