I millennial credono già di sapere come diventare leader. Ma, scusate, è un reato?

15 agosto 2018
92 Visualizzazioni

I millennial, di età compresa tra i 18 e i 34 anni, costituiscono negli USA la maggior percentuale di forza lavoro, mentre otto baby boomer su dieci sono nati all’inizio degli anni ’50 e si preparano per la pensione.

Alcuni hanno accusato i millennial di essere pigri narcisisti che vogliono tutto e subito, che credono di sapere già come diventare leader nonostante la relativamente ridotta maturità lavorativa.

Tuttavia, gli studi dimostrano che i nostri eroi non hanno desideri troppo diversi da qualsiasi altra generazione che li ha preceduti. Sono cresciuti con il mondo a portata di mano grazie alla tecnologia, ecco la sola (nevralgica) differenza.

Il raggiungimento della maggiore età a ridosso della Grande Recessione e dell’11 settembre ha reso molti millennial realistici e pratici quando si trattava di cercare lavoro, e ora tanti tra loro, a torto o a ragione, sono convinti di avere collezionato tutte le risposte alla fatidica domanda su come diventare leader.

Secondo il rapporto Gallup del 2016, negli USA i millennial cambiano lavoro tre volte più spesso delle altre generazioni: il costo per l’economia è di $ 30,5 miliardi ogni anno. Li chiamano “hopper“, cioè saltatori.

Questi saltatori di scrivanie sono però disposti a prendere il comando nonostante cambino azienda come cambiano i calzini.

I boomer si ritirano, i millennial vogliono andare a comandare – ma avrebbero bisogno di una politica che agevolasse il passaggio.

Per uno studio di WorkplaceTrends.com, il 91% dei millennial aspira a raggiungere posizioni di leadership. Lo studio ha anche rilevato che il 58% di loro ritiene che una buona capacità comunicativa sia imprescindibile per essere un capo come si deve. E il 51% di loro ritiene di avere quel tratto, pensa un po’.

Nel frattempo, i millennial guardano gli imprenditori della loro età conquistare il mondo pezzo per pezzo, vedi David Karp con Tumblr o Mark Zuckerburg con Facebook – gente che ha dimostrato con i fatti come diventare leader. Molti millennial in effetti sono già mega boss di successo, almeno in America, eppure nel complesso la loro generazione non si sente valorizzata a sufficienza.

Se la capacità di innovazione di un’azienda influenza il 78% dei millennial al momento di cambiare lavoro, il 54% degli appartenenti alla generazione Y vorrebbe avviare una propria attività. Tutti imprenditori, insomma.

Ovviamente tutta questa analisi non tiene conto della concreta eventualità dell’Apocalisse.

 

LEGGI ANCHE:

Aristotele è un influencer che (forse) può spiegarti come diventare imprenditore stile Gianluca Vacchi

Come diventare imprenditore: i libri da leggere 

Giocare in borsa all’epoca dei robot ti trasformerà in un Tafazzi finanziario

Potrebbe interessarti

La Milano Fashion week settembre 2018 ha riaperto la piaga delle calze femminili
Moda
1 condivisioni53 visualizzazioni
Moda
1 condivisioni53 visualizzazioni

La Milano Fashion week settembre 2018 ha riaperto la piaga delle calze femminili

Anna Giulia Bevilacqua - 24 settembre 2018

Nel best of della Milano Fashion Week settembre 2018 rientrano di certo i collant della collezione Moschino realizzata da Jeremy…

Festival della Statistica: i millennial non si riproducono. Rischio estinzione
Famiglia
40 visualizzazioni
Famiglia
40 visualizzazioni

Festival della Statistica: i millennial non si riproducono. Rischio estinzione

The Millennialist - 24 settembre 2018

Andate, andate nei bordelli delle bambole di silicone: fra 100 anni in Italia ci saranno solo 16 milioni di abitanti…

Morire di Selfie: la storia del fotografo che decomponeva la gente
News
2 condivisioni149 visualizzazioni
News
2 condivisioni149 visualizzazioni

Morire di Selfie: la storia del fotografo che decomponeva la gente

Mordeicani Richler - 23 settembre 2018

Morire di selfie. Racconto su un fotografo che si è suicidato per immolarsi alla suprema arte dei Millennial. Giorgio era…