Millennial expat: dove andare per guadagnare di più

17 ottobre 2018
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Migranti o expat? Questione di punti di vista: se la domanda è dove andare per guadagnare un botto ci chiamano expat, se invece arriviamo sul barcone ci chiamano migranti. Ma tant’è, sempre si tratta di andare a migliorare le proprie condizioni di vita.

Non è nemmeno più il caso di parlare di cervelli in fuga. Si va e basta, e a questo punto sono proprio i millennial che emigrano di più. Gli expat sono stati oggetto di un sondaggio del gruppo bancario HSBC, Expat Explorer 2018, che ha intervistato 22.318 espatriati in tutto il mondo.

Il risultato più eclatante: quelli che si trasferiscono in un altro paese per lavoro guadagnano una media 21mila dollari in più ogni anno. Il posto migliore per andare a lavorare? Indovinate. A pochi km da Milano: la Svizzera, dove gli expat guadagnano 61.000 dollari in più di quanto guadagnerebbero a casa con le stesse mansioni.

(fonte HSBC)

C’è il 58% degli intervistati che conferma, semplicemente, di guadagnare di più. Ma c’è anche la metà degli intervistati che dice che il paese ospite gli fa pagare meno tasse. Ciò spiega perché gli expat amanoposti come Hong Kong e Singapore, dove le imposte sul reddito sono in media il 15% o meno rispetto al paese di origine. Singapore nel 2018 è stata eletta “posto migliore in cui vivere e lavorare” per il quarto anno consecutivo.

Dove andare per guadagnare di più se sei una donna? Le donne, ahinoi partono da una base molto più bassa. Lo stipendio medio della donna che espatria è di 83mila dollari circa. Questa media però è molto più alta in alcuni paesi: 143mila dollari negli Stati Uniti, 173mila in Svizzera e 193mila in Cina. All’anno naturalmente.

Ma l’ostacolo più grande per le donne è andarsene da casa e famiglia: solo il 27% delle donne intervistate ha scelto di andarsene, rispetto al 47% degli uomini.
Un problema, quello della rinuncia, che influenza tutti, indipendentemente dalla generazione.

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