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Nascono le ITS Academy: al centro l’orientamento

21 Luglio 2022
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La riforma viene approvata in Parlamento, ma che conseguenze ha l’entrata in gioco delle ITS Academy per i ragazzi?

Gli Istituti Tecnici Superiori si facevano chiamare “terza via”, in rappresentanza di un’opportunità non totalmente riconosciuta e valorizzata. Grazie all’approvazione della riforma ITS in Parlamento, oggi gli ITS entrano ufficialmente a far parte del sistema terziario di Istruzione tecnologica superiore.

Le ITS Academy si inseriscono nel tessuto imprenditoriale, scolastico e culturale di un territorio al fine di colmare il gap tra domanda e offerta. Questo significa progettare percorsi di formazione altamente specializzati per i ragazzi, che sappiano al contempo rispondere ai bisogni delle imprese. Grazie a una modalità di apprendimento pratico e puntuale, il divario tra la formazione e la prestazione di lavoro si assottiglia.

Nonostante i corsi ITS offrano diverse prospettive di valutazione interessanti, i primi a cui spetta l’onere di giudizio sono proprio gli studenti.

Orientarsi è come scegliere che serie guardare su Netflix

Per un ragazzo di 19 anni, oggi, l’orientamento è una questione complessa. Si ha a disposizione una libreria di opportunità verosimilmente illimitata, che rischia di rendere inaccessibili scelte che in realtà non lo sono.

Come quando siamo davanti alla library di Netflix e dopo un’ora di ricerca rinunciamo, oppure ci addormentiamo. É demoralizzante e disorientante non trovare ciò che risponde realmente ai nostri bisogni davanti a un contenitore creato per dare più possibilità di quante ne possiamo immaginare. Forse il punto è proprio questo: per compiere una scelta personalizzata non basta sfogliare le opportunità, ma occorre fare un percorso su di sé per essere in grado di personalizzarla e sentirla propria.

Se Millennial Watch ha risolto le nostre serate suggerendoci quale film guardare, per l’istruzione è importante fare scelte oculate e consapevoli, utilizzando metodi contemporanei, strumenti e canali utili come il progetto Wanter di ValoreD, dedicato alla scelta universitaria.

Orientamento in 4 step

La riforma dell’orientamento avanzata dal PNRR ha introdotto moduli da almeno 30 ore per le classi quarte e quinte delle scuole secondarie di I e II grado. L’obiettivo è creare una sinergia tra il sistema di istruzione, quello universitario e il mondo del lavoro.

Un’occasione per sperimentare nuovi metodi e strumenti capaci di far riflettere i ragazzi su quali sono i loro desideri e aspirazioni, ma anche aiutarli a valutare le proprie attitudini. L’orientamento deve essere un processo semplice e lineare, che sappia portare in modo fluido e leggero contenuti importanti.

Se dovessimo riassumere in parole chiave un buon processo di orientamento potremmo utilizzare:

  • Passione
  • Scopo
  • Emozione
  • Relazione

Partendo dal tema delle passioni, che spesso vengono erroneamente associate a un hobby o ad uno sport, i ragazzi vengono aiutati a fare emergere la propria direzione e a scoprire cosa la accomuna a quella degli altri.

Dalla passione allo scopo. Si scende in profondità chiedendosi cosa si vuole fare da grandi. Una domanda semplice che non dovremmo mai smettere di porre a noi stessi. Anche quando pensiamo di esserci consolidati è importante mettersi in discussione e saper cambiare rotta alla ricerca del proprio stato di benessere.

Chiedersi cosa fare da grandi non significa necessariamente saper rispondere in modo puntuale. Non è importante dire “voglio fare il medico”, ma piuttosto essere consapevoli del fatto che il proprio scopo lo si trova nella cura della salute e del benessere delle persone. Pensare in questo mondo apre un ventaglio di opportunità più grande e permette una selezione accurata.

Spesso queste scelte si sentono, si percepiscono dalla voce e dall’espressione con cui se ne parla, si può cogliere l’entusiasmo, la paura, il dubbio. L’orientamento è importante proprio per riconoscere, e riconoscersi, nei segnali che il nostro corpo trasmette anche involontariamente.

Orientamento è, poi, anche confronto. Uno scambio guidato con gli altri compagni di classe nell’ottica di condividere i punti di valore gli uni degli altri, superando giudizi e categorizzazioni.

ITS Academy e soft skill

Perché con la nascita degli ITS Academy l’orientamento e le soft skill devono avere una posizione centrale?

Si tratta di corsi di alta formazione specialistica, capaci di rispondere a bisogni specifici delle realtà aziendali del territorio. Offrono dunque una formazione mirata e pratica. Proprio per la loro natura tecnica è necessario introdurre nel percorso elementi umanistici che possano rispondere ai bisogni di apprendimento soft.

La parte soft è fondamentale non solo per l’organizzazione, ma anche per il proprio percorso personale, perché è in grado di fornire gli strumenti adatti a fare un’analisi e a ripensare, se necessario, alle scelte compiute.

Le competenze soft permettono di attivare il pensiero critico, la creatività, l’imprenditorialità e per questo anche i percorsi tecnici devono trovare il loro lato morbido. Così come alle università è sempre più richiesto un risvolto applicativo nel mondo del lavoro.

ITS Nuove Tecnologie per il Made in Italy

Gli ITS si confermano come grande opportunità per i ragazzi, perché offrono un nuovo metodo di apprendimento capace di rispondere a esigenze diverse.

Quanti hanno la necessità di applicare ciò che imparano e quanti faticano a stare sui libri senza vedere l’impatto concreto di ciò che studiano? Gli ITS hanno colto questi bisogni delineando un monte ore quasi paritario tra le ore di didattica e quelle di stage.

I corsi ITS sono realtà inclusive che spesso offrono possibilità di studio sostenibile per gli studenti, senza barriere di tipo economico, culturale e sociale.

A Cremona la Fondazione ITS Nuove Tecnologie per il Made in Italy dedica al corso Automazione e Innovazione per la Transizione Ecologica una borsa di studio del valore di 3.000,00€ per tutti gli studenti iscritti. Una copertura totale per permette di approfondire temi che stanno a cuore ai giovani, inserendoli un settore in grande espansione in cui si verifica una richiesta sempre maggiore di esperti e tecnicalità.

Non è marketing della formazione, si chiama futuro del mondo

Gli ITS Academy aggiungono un tassello alle possibilità di formazione post-diploma e allo stesso tempo mettono in luce il bisogno di programmi di orientamento finalizzati a dare un supporto concreto alle scelte dei ragazzi. Proprio perché si parla di giovani è fondamentale renderli centrali nel processo di orientamento.

Non stiamo parlano di marketing ma di futuro: il futuro dei ragazzi che sarà anche quello dei sistemi globali. Non giochiamo la partita a suon di promozioni, ma pensiamo concretamente a come aiutarli a intraprendere percorsi che possano valorizzarli, sia dal punto di vista tecnico che umano.

 

 

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