Maturità 2018, le tracce e il toto-tema in un sondaggio

19 giugno 2018
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«Cosa vorresti che ti chiedessero?». «Speriamo mi chiedano l’argomento a scelta». «Perché non esce una traccia su Alessandro D’Avenia?». Maturità 2018 alle porte e Generazione Z pronta ad affrontarla e con le idee chiare.

Boom economico? No, grazie. Alla Maturità 2018 le tracce dovrebbero parlare di temi attuali (e quindi conosciuti). Al 46% dei ragazzi piacerebbe scrivere un saggio breve in ambito socio-economico sulle nuove professioni digitali – youtuber, influencer e social media manager. Invece del Futurismo vorrebbero parlare di street art (37%) e di musica come mezzo per stringere relazioni (44%), per diffondere messaggi sociali (39%) e per riflettere sulle problematiche della loro generazione (36%).

Secondo uno studio di Sanpellegrino Campus, condotto su 2.500 studenti in procinto di iniziare gli esami di quinta superiore, i ragazzi online parlano delle possibili tracce della prima prova. E non tanto per scongiurare un tema su Luzi o Dante, ma più per condividere i propri “desiderata”. Largo quindi agli scrittori giovani e contemporanei come Alessandro D’Avenia (il 35% vorrebbe uscisse una traccia sul libro Ogni storia è una storia d’amore) o Chiara Gamberale (al 21% piacerebbe scrivere di Quattro etti d’amore). Chiude il podio Niccolò Ammaniti con Io non ho paura (16%). A seguire ci sono Margaret Mazzantini (15%) con Non ti muovere e Fabio Volo (13%) con È una vita che ti aspetto. Come ogni generazione, anche loro amano parlare di una cosa: relazioni. Amore e amicizia. Solo che vogliono storie moderne, più vicine alle loro esperienze.

Anche per il saggio storico-politico nella Maturità 2018 i ragazzi preferirebbero parlare di cose che conoscono direttamente: il 52% vorrebbe scrivere del web, spiegando come e perché è diventato il luogo principale per informarsi. In ambito tecnico-scientifico l’argomento preferito sono le app, il 27% vorrebbe mostrare come hanno cambiato e facilitato la vita… Noi della Generazione X invece, come i vecchi, non ne siamo così sicuri.

Riguardo la traccia storica, il tema più desiderato riguarda l’insicurezza e la paura degli attentati (58%) e le loro conseguenze, come la paura di fare un viaggio all’estero (33%), il timore di andare a un concerto (32%) e di non potersi godere momenti di svago con gli amici (28%).

La Maturità 2018: com’è percepita?

L’esame di maturità è percepito come un primo traguardo: per 1 ragazzo su 3 è infatti la prima grande prova in cui si deve dimostrare il proprio valore, per altri invece è l’ultima rogna prima delle vacanze (24%)… Solo perché non sanno cosa li aspetta con le sessioni estive degli esami di università o le settimane di ferie (non vacanze).

È proprio perché è vista come la prima vera prova della vita il 52% affronta l’inizio della maturità 2018 in uno stato di ansia e il 44% di preoccupazione. Solo il 18% si dichiara relativamente sereno e solo il 16% si sente tranquillo. La cosa che preoccupa di più è proprio la prima prova: 6 studenti su 10 fanno fatica a immaginare le possibili tracce. Mentre il 42% si sente in sovraccarico nervoso. Il 36% si trova a dover gestire vuoti di memoria mentre sta ripassando.

Niente panico, mangiate mirtilli e… in bocca al lupo (e viva il lupo) a tutti i maturandi!

Fonte dati: Sanpellegrino Campus

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