Noel Gallagher, fanchiulo tu e la tua nuova versione finto psichedelica

Avatar
4 Maggio 2019
756 Visualizzazioni

Noel Gallagher: vaffanculo. Non so come altro dirtelo, non ho la lucidità per dirtelo meglio. Ho lasciato passare dei giorni dal concerto del Primo Maggio giusto per vedere se la rabbia mi scendeva invece mi è solo salita. Sei impresentabile in questa nuova versione finto psichedelica. Hai anche suonato All you need is love, sei alla canna del gas.

Tolto il fatto che la Fender Jazzmaster non è una chitarra adatta a te. Ti calza male, ti fa più secco di come sei e ti ci muovi dietro come un chitarristino indie qualunque. Sembri uno che suona nei Killers.

E poi la chitarra non si sente, giustamente non si sente… non va bene per quella roba, non ha nemmeno la spinta giusta. Sei abituato a suonare accordi pieni e assoli sulle pentatoniche, ti servono le Gibson e le Epiphone. La gente non sa niente di chitarre, pensa che siano tutte uguali invece sono un mondo, uno stile, una scelta precisa.

Tu con la Jazzmaster… la metti solo per darti un tono, ma non sei Lee Ranaldo dei Sonic Youth o uno dei The Ventures e non fai musica surf. Quella brodaglia che suoni ora è un impasto venuto male di roba per stronzi in palestra con smanie di yoga e musichina di sottofondo. Roba da playlist di Spotify messe a caso dal parrucchiere. Oltretutto sei in ritardo di anni su questo filone in cui non hai niente da dire. Ha ragione tuo fratello a prenderti per il culo e a dire che mangi solo tofu.

Sei un razionale, sei tu che dici sempre le cose in faccia. Beh, te lo dico anche io: a nessuno frega un cazzo della tua nuova musica psichedelica. Fa schifo. Ti sminuisce. Tu al mondo hai dato gli Oasis e hai creato gioia e amore per milioni di persone, pezzi eterni, pura esaltazione di massa. Sei un condottiero, la gente per te ha riempito gli stadi, hai fatto Knebworth. La gente ti caga minimamente e ti puoi permettere di andare in giro per il mondo solo per quello. Questi dischi che fai, Holy Mountain, la tipa con le forbici, le faccette da fenomeno con arie di superiorità invece sono uno scivolone.

Smettila prima che ci rimangiamo gli anni ’90

Non tutti gli artisti sono in grado di produrre roba grandiosa fino alla fine e non lo accettano. Ma, cazzo, non sono tutti Bowie. Tu al momento, non hai niente da dire con la musica, stai solo legittimando uno status che hai paura di perdere e sei sul filo del rasoio.

Suoni in dei posti del cazzo, tipo il Primo Maggio a Roma e il Pistoia Blues, e credo che nessuno abbia voglia di vedere gli High Flying Birds in un palazzetto perché quella roba, da cantare, non fa godere. L’unico momento in cui godi tu è quando canti Don’t look back in anger e hai pure il  coraggio di averla storpiata fino a renderla patetica.

Tuo fratello ti rompe le palle ed è pazzo, ma giustamente ti chiede di risuonare con gli Oasis. Capisco che per te non abbia più senso perché magari è il tuo passato, ma non stai andando avanti con questa merdosa musica che tu stesso hai definito cosmic pop e che non conta niente. Smettila, ti prego. Che vuoi fare come i Radiohead che è da Amenesiac che ci ammorbano con dischi orrendi?

Poi per cosa? Per non darla vinta a tuo fratello? Si vede che ti manca il palco sennò non andresti in giro a fare queste figure patetiche. Uno con un minimo di dignità sta a casa. Dice: ok non ci suono con gli Oasis, ma ma non suono nemmeno Holy Mountain o questo merdoso singolo nuovo che non so nemmeno come si chiami so solo che è una M E R D A ripiena di altra merda.

Se tu fossi un mio amico forse te lo direi. Mi piacerebbe anche finire davanti a te come quello che stalkerava Emma Marrone e gliel’hanno fatta incontrare. Solo che lui è andato li a frignare e ritrattare, io se ti vedessi ti ci manderei senza problemi. Perché per me sei importante.

E cambia chitarra.

LEGGI ANCHE:

Documentario Oasis a rischio, ma Liam Gallagher resta l’ultimo dio del rock nella vita dei Millennial

Vergogna e avidità: cosa si nasconde dietro il mercato dei preservativi?

Biciclette contromano? Per mio suocero è tutta colpa dei neri