fbpx

Per l’Onu la cannabis non è più una droga pericolosa: inizia l’età dell’oro della marijuana?

Avatar
8 Dicembre 2020
478 Visualizzazioni

La battaglia per la legalizzazione della cannabis è ancora lunga, ma finalmente c’è stato un grande passo in avanti: nei giorni scorsi, infatti, l’Onu l’ha tolta dalla categoria delle droghe più pericolose.

La cannabis non è più una droga pericolosa

L’Onu ha tolto la cannabis dalla categoria delle droghe più pericolose. Mercoledì 2 dicembre 2020, infatti, la Commissione delle Nazioni Unite sugli stupefacenti si è riunita per riesaminare una serie di raccomandazioni dell’Organizzazione Mondiale della Sanità in relazione alla marijuana e ai suoi derivati.

La decisione a cui è arrivata è stata quella di rimuovere la cannabis dalla “Tabella IV” della Convenzione unica sulle sostanza narcotiche. Questa, scritta nel 1961, inseriva la canapa nella categoria delle droghe più pericolose, insieme agli oppioidi mortali e che causano dipendenza come l’eroina. L’importante svolta permette così di aprire le porte al riconoscimento del potenziale terapeutico e medicinale di questa sostanza.

Il voto degli Stati

La decisione della Commissione delle Nazioni Unite sugli stupefacenti è passata grazie al voto favorevole di 27 Stati su 53. I voti contrari, invece, sono stati 25, a cui si aggiunge un astenuto. Numeri alla mano, il provvedimento è quindi passato per un solo voto. Tra i sostenitori rientrano l’Italia e gli Stati Uniti, mentre il Cile e il Giappone hanno sottolineato gli effetti negativi della sostanza.

Legalizzarla o no? Questo è il dilemma

Con la decisione dei giorni scorsi, sicuramente l’Onu ha permesso di fare un grosso passo in avanti sulla considerazione che d’ora in avanti gli Stati avranno della cannabis. Negli ultimi anni la pianta ha assunto un ruolo sempre maggiore nelle terapie per il benessere, dando vita a un’industria di miliardi di dollari. Inoltre, più di 50 Paesi hanno adottato programmi per il suo impiego come medicinale.

La strada per la sua legalizzazione, però, è ancora molto lunga: al momento l’uso terapeutico della canapa è legale in Australia, Canada, Cile, Colombia, Germania, Grecia, Israele, Italia, Paesi Bassi, Perù, Polonia e Regno Unito e in 31 Stati federali degli Usa; il suo uso ricreativo, invece, è consentito soltanto in Canada, Uruguay e in 15 Stati dell’Usa.

Leggi anche: