Nella mente di un terrorista: 7 lezioni da Unabomber per i Millennial

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8 Febbraio 2019
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Non sto parlando di Lee Harvey Oswald, di qualche capro espiatorio o di un kamikaze disperato moderno. Sto parlando di un assistente professore di matematica all’università di Berkeley, ai più conosciuto come UNABOMBER. Vi presento Theodore John “Ted” Kaczynski. Tranquilli: s’è meritato la galera ed è stato giustamente condannato all’ergastolo. Ma addentriamoci nella mente di un terrorista.

 

A 10 anni aveva un quoziente intellettivo pari a 165 punti. A 16 anni, nel 1958, riuscì a immatricolarsi ad Harvard. Poco più che ventenne prese un master e Ph.D. nell’università del Michigan e vinse un premio Sumner B. Myers. Insomma, in questa particolare mente di un terrorista c’è di sicuro materia grigia in abbondanza. La biografia la trovate qui.

Il ragazzo si ritira dal suo lavoro e va a vivere in mezzo al bosco dove giura guerra alla tecnologia.

Bomba dopo bomba riesce a pubblicare con un ricatto il suo manifesto “La società industriale e il suo futuro” su The New York Times e sul The Washington Post nel 1995. Avrebbe sicuramente scelto di pubblicare anche su TheMillennial.it ma i Millennial erano dei pargoli all’epoca.

La caccia dell’FBI a quest’uomo è storia ed è raccontata su Netflix nella miniserie Manhunt: Unabomber.

Fior di tromboni hanno studiato il personaggio cercando di entrare nella mente di un terrorista. Ma ecco cosa un Millennial può imparare leggendo il suo manifesto:

1 – Un uomo per essere soddisfatto deve inseguire il potere. Avere uno scopo, sforzarsi di raggiungerlo e centrare l’obiettivo. Per questa ragione, con le dovute eccezioni, i ricchi spesso soccombono contro i borghesi che lottano. I primi non hanno obiettivi, i secondi combattono per raggiungerli.

2 – A questo processo per il potere si aggiunge l’autonomia, la sicurezza. Quello che ci fa sentire sicuri non è, però, un livello maggiore di sicurezza oggettiva, ma un senso di fiducia nella nostra capacità di avere cura di noi stessi.

L’uomo primitivo minacciato da una tigre poteva combattere, non era indifeso davanti al problema. L’uomo moderno contro le esplosioni nucleari e l’inquinamento non può fare nulla. Siamo inermi davanti alle minacce del nostro mondo.

3 – A temere la vecchiaia è l’uomo moderno che non ha mai utilizzato il suo corpo per scopi pratici al di là del camminare dalla sua auto alla sua casa. L’uomo primitivo è meglio preparato ad accettare la fine di quella vita. “Ted” ha anche detto che passare la nostra gioventù sui banchi di scuola non è esattamente la cosa più sana per il nostro fisico ed il nostro spirito. A dirla tutta è la più innaturale.

4 – Non dobbiamo confondere la libertà con il mero permissivismo. Nel medioevo era più facile evadere il controllo, non c’erano droni. Ma che tipo di libertà è una libertà concessa da qualcun altro, qualcuno che ha scritto le regole di quell’unico gioco che oggi ci è consentito giocare?

Lo standard di vita attuale, basato sull’uniformazione, è una causa incredibile di stress psicologico e di pressione che sfoghiamo guardando i talent o le storie su Instagram.

5 – Il controllo degli individui è un processo che verrà attuato lentamente. In questo modo non ci sarà una resistenza pubblica razionale ed efficace. La libertà umana svanirà perché gli individui e i piccoli gruppi saranno impotenti contro le organizzazioni armate.

6 – Il cibo per tutti? Non è una bella cosa. Se tutti avessimo cibo illimitato a disposizione i livelli di sovrappopolazione aumenterebbero fino a renderci la vita letteralmente impossibile.

Inoltre stiamo trasferendo tutto il potere alle macchine, gli uomini diventeranno sempre più dipendenti da loro. Più abbiamo macchine macchine e più le persone sono inutili al sistema. Le persone vanno quindi sterminate o va ridotto l’indice di natalità.

7 – Distruggere la tecnologia deve essere l’unico obiettivo. Altrimenti, se cambiamo obiettivo, useremo la tecnologia per raggiungere quest’ultimo.

Se non volete acquistare il manifesto, visto che di questi tempi potrebbe essere un atteggiamento sospetto, ma volete comunque entrare nella mente di un terrorista, trovate “La società industriale e il suo futuro” gratuitamente qui.

 

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