Ecco quali sono le qualità di una strega nel 2019: tu ce le hai?

17 dicembre 2018
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Vi parlerò un pochino del brand Clio Peppiatt e non potrete non innamorarvi, semplicemente perché la sua ultima collezione ruota intorno a queste parole: oroscopo, tarocchi, glitter e stregoneria. Insomma, ci spiega quali sono le qualità di una strega e cosa voglia dire essere una fattucchiera nel 2019.

 

Il brand londinese Clio Peppiatt, che porta il nome della stilista, crea capi audaci, per tutte quelle ragazze che sentono di possedere le qualità di una strega moderna. Sono abiti arricchiti da illustrazioni e ricami disegnati a mano dalla stilista che celebrano il mondo dell’occulto. Vestiti neri con i disegni delle costellazioni, borsette con i simboli dei tarocchi, giacche glitterate con la luna e segni dello zodiaco. Un universo magico che ci trasporta con la mente in un’atmosfera paranormale e misteriosa, nell’immaginario incantato della nostra stilista.

La campagna della collezione 2018 è ispirata al film della regista indipendente Anna Biller, The Love Witch, un film che consiglio tantissimo perché racconta di una strega che vive a San Francisco e usa la sua magia per conquistare tutti gli uomini che incontra, portandoli, contro la sua volontà, alla morte. Un romanticismo macabro che si sposa perfettamente con il concetto del brand Clio Peppiatt, che disegna teschi su abiti rosa fronzolanti.

Nelle immagini della campagna entriamo dentro un Sabba – un raduno di streghe – rivisitato in chiave moderna: nessun falò nel bosco e né lunghi mantelli, ma ragazze con vestiti di paillettes attorno a una tavola rosa imbandita. Una realtà quotidiana impreziosita da elementi mistici. I tarocchi e le tavole Ouija vengono sparpagliati nella scena, facendo sì che le ragazze emanino potere e mistero.

 

Ma vediamo un po’ le qualità di una strega, quella immaginata da Clio Peppiatt, che la rendono moderna, autorevole, più realistica che mai.

 

La strega ha sempre rappresentato il personaggio degli incubi, una figura malvagia in contatto col soprannaturale, in possesso di saggezza ultraterrena. L’abbiamo immaginata con la faccia verde ricoperta di verruche, una scopa, vestiti rovinati e un gatto nero come presagio di malaugurio. Ma in realtà non era nient’altro che una metafora per spiegare ciò che, per molti anni, è stata la paura nei confronti della donna.

Oggi stiamo vedendo una redenzione di questo personaggio, le qualità di una strega vengono interpretate in modo opposto: da essere spaventoso e ributtante a creatura potente come molte ragazze vorrebbero diventare. L’occulto ritorna nella cultura popolare, nell’arte, ma soprattuto nel cinema e nella televisione. Pensiamo alla saga più amata dai Millennial: Harry Potter. Non solo maghetti e streghe pronti a salvare il mondo: l’aspetto oscuro dello magia è quello che incuriosisce e attrae di più.

Ad esempio nel 2016 è uscito The Witch di Robert Eggers, un horror storico che racconta di una giovane strega posseduta dal diavolo e ispirato a fatti realmente accaduti. E’ stato uno dei film più acclamati dalla critica mondiale, cosa assolutamente insolita per il genere dell’orrore, spesso considerato di serie B.

L’appetito culturale per il soggetto è palpabile e quest’anno più che mai sta tornando alla ribalta.

Netflix ci ha proposto, nel mese di ottobre, il remake delle avventure di Sabrina, togliendo l’aspetto da commedia fanciullesca e calcandolo di misticismo, rituali per Satana e scene macabre. Anche American Horror Story trasmetterà a breve la seconda parte di Coven, la combriccola di streghe, che è riuscita a riscuotere maggior successo di tutti gli altri temi della saga.

 

E, last but not least, uno dei film più attesi nelle sale cinematografiche che uscirà con l’anno nuovo: il remake di Suspiria (1997) di Dario Argento presentato al Festival di Venezia ad Agosto. Ri-immaginato dal regista italiano Luca Guadagnino reduce dal successo di Call Me by Your Name, Suspiria ha già catturato l’attenzione internazionale e sicuramente ne sentiremo parlare tantissimo nei prossimi mesi, non vediamo l’ora.

Vi ho portato qualche esempio per farvi notare il ritorno della strega e, a mio parere, non è un caso che se ne parli tanto proprio in un momento in cui la società sta evolvendo nei confronti della figura femminile, in materia di uguaglianza e responsabilità. E già dagli anni ’60 i gruppi femministi radicali hanno adottato questa figura e la sua storicità per rafforzare la loro causa.

 

E’ un momento perfetto quindi per immergersi nelle varie rappresentazioni cinematografiche e ragionare su questo archetipo antico, modificandolo e trasformando la percezione delle qualità di una strega: oggi, una donna moderna, affascinate, emancipata, con pieno potere sulle proprie azioni. Le streghe si son tolte le verruche e son tornate più belle che mai. Pensate che la parola “witch” è più ricercata su Google di Kim Kardashian. Ma, oltre al femminismo, è importante notare come le religioni stiano perdendo sempre di più il loro fascino.

 

La generazione Millennial è sempre più devota al Mysticore – misticismo: spera che la magia, gli astri, le costellazioni siano importanti per determinare il futuro. Il vuoto spirituale viene colmato con un ritorno al passato: e in Italia si registra un forte aumento della religione Wicca: incentrata sulla magia di origine celtica e sulla dea Madre.

Forse perché una lettura dei tarocchi è più confortante di una benedizione del sacerdote, in quanto personale e precisa: sembra parlare proprio a te.

Praticamente non esiste nulla di più Millennial del brand di Clio Peppiatt, che ha fatto di questo trend socio-mistico il proprio cavallo di battaglia.

 

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