Si cambia l’ora, ancora. Ma la tarantella delle lancette non è mai del tutto innocua

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24 Ottobre 2020
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Questo weekend si cambia l’ora. Ancora. E sì, anche se molti erano convinti che non sarebbe mai più successo perché se né discusso molto negli ultimi tempi.

In realtà, l’ora si cambia anche in questo 2020 come si fa ininterrottamente dal 1965 a oggi. Le lancette degli orologi saranno spostate di un’ora indietro la notte tra sabato 24 e domenica 25 ottobre. Cosa vuol dire cari millennial? Che potrete dormire un’ora in più una notte, anche se il contrappeso emotivo saranno ovviamente le giornate più ‘corte’.

Ora solare e ora legale, come funziona?

Come d’abitudine, anche quest’anno benediremo tutti quei dispositivi elettronici in grado di adattarsi al nuovo orario da soli. Togliendoci il conclamato imbarazzo di capire se le lancette vanno in avanti oppure indietro.

La distinzione di ora solare e ora legale in realtà non è molto contorta, basterebbe ricordarsi che la prima funziona d’inverno e la seconda è adottata d’estate. E dunque stiamo per passare dall’ora legale a quella solare. E succederà alle 3 di domenica, quando gli orologi retrocederanno di 60 minuti.

L’influenza del cambio orario sulla salute

Questo fuso improvviso ha un’influenza negativa sull’organismo. Ci sono diversi studi scientifici che negli anni hanno affrontato il problema. Questione di ritmo del sonno, che ha poi influenza sulla concentrazione, e sul cuore, per non parlare dell’umore.

Carolina Lombardi, responsabile del Centro Medicina del Sonno dell’Auxologico San Luca di Milano, scrive: “Il nostro organismo è progettato per seguire questi ritmi e ogni variazione, anche di una sola ora, come avviene con il passaggio da ora legale a ora solare e viceversa, può influenzare la secrezione di ormoni e la qualità del sonno e della veglia. Il rispetto o meno di questi ritmi naturali ha inoltre effetti sensibili sulla pressione arteriosa e la frequenza cardiaca”.

“Gli esperti di medicina del sonno sono dunque in maggioranza concordi: eliminare il passaggio dall’ora solare all’ora legale e viceversa farebbe bene alla salute”. Un auspicio, quello della dottoressa, per il benessere psicofisico di tutti ma che potrebbe andare contro le esigenze economico-energetiche, visto che tutto parte da lì.

Fino a quando si cambia l’ora?

C’è da scommettere che per i millennial, che col passare degli anni hanno capito sempre meglio la differenza tra un’ora in più e un’ora in meno di sonno, una decisione salutista sarebbe molto sensata. E pazienza per l’economia e il resto.

L’Europa ha chiesto agli stati membri di decidere entro aprile 2021 se vogliono continuare con la tarantella delle lancette o lasciare le cose come stanno. Gli italiani, guarda caso, devono ancora decidere ma intanto domenica cercheranno di godersi quell’ora in più di sonno. Forse per l’ultima storica volta.

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