Difendere Sfera Ebbasta: lo fanno i giornali dei vecchi ed è pubblicità occulta

13 dicembre 2018
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Il cantante di Cinisello è colpevole o innocente nel caso della tragedia di Corinaldo?

All’indomani della tragedia di Corinaldo, mancava un capro espiatorio vero. E qui si sono infilati Striscia la Notizia (e vabbé, ci sta) e Paolo Crepet, idolo delle milf, psicoguru dai pulloverini pastello e opinionista tanto banale quanto rassicurante. Lo psicologo si è buttato sul cantante di Cinisello Balsamo: Sfera Ebbasta che proprio venerdì sera avrebbe dovuto esibirsi alla Lanterna Azzurra. Lancerebbe, a dire dell’inquisitore Paolo Gui Crepet, messaggi volgari, indecenti o pericolosi. Stronzate: i fatti sono chiari, un minorenne un po’ pirla spruzza spray al peperoncino. È la bravata del secolo, che costa la vita a 6 ragazzi e segna per sempre l’esistenza del ragazzo, e quella dei genitori delle giovani vittime. Fine.

Crepet in versione Bernardo Gui

Crepet in versione Bernardo Gui

Invece no. Paolino-della-morale-paladino dà la colpa a Sfera Ebbasta che è un po’ come incolpare il banco salumeria del supermercato se ti si alza il colesterolo. Ma dall’altra parte i giornali per i vecchi, tipo Vanity Fair, ci son cascati come delle scimmiette allo zoo. E scrivono: «Tra le varie assurdità lette a proposito della tragedia di Corinaldo (sei vittime giovanissime causate dalla ressa in discoteca per uno spray al peperoncino), c’è pure quella legata alla musica di Sfera Ebbasta. La «colpa» del cantante di Cinisello (o «Ciny», come lo chiama lui)? Quella di fare musica brutta (la trap, che va tanto di moda oggi), essere volgare, trasmettere messaggi indecenti nelle sue canzoni. E dunque, fondamentalmente, di essere un cattivo esempio per i ragazzi(ni) che lo seguono e presso i quali è diventato tanto popolare (gli stessi che, purtroppo, affollavano il locale al momento della strage)».

Giù le mani dal valoroso popolo di Sfera Ebbasta, scrivono in coro i mensili per maschi radical fighetti letti principalmente dentro la Cerchia dei Navigli di Milano. E allora tutti i cantanti tossici dalle canzoni tossiche che avete venerato voi babyboomer? E il Vasco Rossi tanto osannato dalla Generazione X?

Niente, “ma questi giovani di oggi no, io ti giuro mai li capirò”, canta Morandi con Rovazzi. Sfottò rovazziano che sembra geniale in confronto a Paolo Crepet e alla ossidatissima editoria italiana. Mentre cresce la polemica, Sfera Ebbasta si fa un altro tatuaggio e lo sfodera sui social dedicandolo alle vittime della tragedia di Corinaldo. Ha capito, Sfera Ebbasta, la lezione: tutto è pubblicità, le opinioni fanno pubblicità, la stupidità sui social ti fa pubblicità, le parole sono pietre, sì ma pietre preziose.

Ebbene, che dire, anche noi in questo momento stiamo facendo pubblicità a Sfera Ebbasta con questo articolo. Lui non è uno stragista ma non è nemmeno, per ora, un genio della canzone italiana. Deve stare in piedi in mezzo a fan e detrattori. «Dalle stelle alla strada, essere troppo buoni non paga» cantano Fedez e J-Ax.

Ai giovani ufficiali inglesi le caserme insegnavano il motto “nelle avversità, contegno”  . Oggi lo slogan potrebbe essere: “nelle avversità, fatti pubblicità”