“A Natale puoi”, cosa c’entra il jingle di Bauli con il Christmas Flow?

Francesca Monti 7 Dicembre 2021
297 Visualizzazioni

Che cos’è il Flow? Ma soprattutto, ha qualcosa a che fare con quella strana sensazione che ci coglie all’arrivo delle feste? 

Un dubbio o un’intuizione quella nata dopo aver guardato la miniserie francese targata Netflix, Christmas Flow: un semplice riferimento al mondo musicale o una parentesi aperta sul rapporto tra vita personale, professionale e atmosfera natalizia (vedi il noto jingle “A Natale puoi”)? 

Lo stato di Flow

Mihaly Csikszentmihalyi, scomparso a ottobre 2021, è lo psicologo americano che ha riconosciuto e nominato il concetto di Flow, racchiuso nel omonimo libro. Il Flow è uno stato mentale iper focalizzato, ha a che fare con la felicità, l’espressione del proprio potenziale, la motivazione. “Seguire il flow” o “stare nel flow” sono espressioni che ci indicano quanto questa sensazioni implichi un vero e proprio coinvolgimento.

Il libro, scritto più di trent’anni fa, già sollevava temi come la resilienza, l’antifragilità e la capacità di cogliere le opportunità anche dai momenti più ostili.

Il concetto implica lo stare in equilibrio tra le sfide e l’abilità, si tratta dunque di una spinta al miglioramento continuo. Se una persona entra in uno stato di ansia a causa delle eccessive richieste sfidanti, allora può compensare migliorando le proprie abilità e rientrando in uno stato di flow più complesso, in cui la posta in palio è più alta e richiede maggiori abilità.

“A Natale puoi”, uno storytelling difficile da lasciarsi alla spalle

A Natale puoi è la colonna sonora di quella sensazione natalizia in cui si ha l’impressione che tutto sia possibile. Un qui e ora per agire.

Lo storytelling legato alle festività di fine anno è diventato un ancoraggio mentale. Immagini, suoni e racconti contribuiscono a creare e a rimarcare l’idea che ci siamo costruiti di questo periodo dell’anno. Un momento in cui accadono fatti speciali, sconvolgimenti fortunati e innamoramenti imprevisti.

A Natale puoi è la nota colonna sonora delle pubblicità natalizie di Bauli, che tutti ricordiamo e portiamo nel cuore. Non è un caso che il successo di questo jingle porta a ripresentarlo sui nostri schermi anche quest’anno e guarda caso la campagna punta tutto sull’engagement.

Bauli nelle scorse settimane ha invitato le persone a intonare la canzone e riprendersi in una storia Instagram, i contributi più emozionanti ed empatici diventeranno parte degli spot televisivi di questo Natale 2021.

Parliamo di attivismo

Un cambio di prospettiva rilevante che le imprese stanno attuando passando dal semplice storytelling all’attivismo, così anche il progetto Bauli è un invito verso il bene comune.

La partnership tra Bauli e Make-A-Wish® Italia Onlus è volta a contribuire a realizzare i desideri di bambini affetti da gravi patologie, come? Basta cantare la canzone natalizia “A Natale puoi” nelle proprie Instagram Story.

“A Natale puoi”, il Christmas Flow esiste?

Sarà un mix di frame mentali, costumi, cultura, valori, ma a Natale si sente davvero la possibilità di cambiare, di cogliere la sfida e migliorarsi. Un’atmosfera incentivante e positiva, volta alla condivisione, all’aiuto reciproco, ma anche al confronto con sé stessi. Verso una nuova e più profonda consapevolezza di sé frutto di un anno di vita, di esperienze e incontri.

Non siamo certi che la serie Christmas Flow rappresenti la profondità di questo concetto, ma sicuramente è un ottimo punto di partenza per iniziare a interrogarsi. Tra storytelling, attivismo, introspezione e positività ci spinge a migliorarci come persone e, perché no, a ricercare la nostra felicità, il nostro stato di benessere, il nostro flow.

Foto. Campagna Bauli e serie tv: "A Natale puoi" e Christmas Flow

Leggi anche: