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Tom Ford dice addio alla moda: la sua collezione finale è il suo testamento

28 Aprile 2023
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Anche Tom Ford dice ciao ciao alla moda. Dopo l’addio a Gucci di Alessandro Michele il fashion world si è trovato a dover salutare un altro grande stilista. Fondatore del brand omonimo, una carriera incredibile, un successo mondiale: l’addio del designer è intriso di nostalgia e la sua “collezione finale” è il testamento di un’epoca immortale.

Poteva esserci uscita di scena migliore? Noi non crediamo. Lo stilista texano Tom Ford ha preso la sua decisione e a quanto pare questa volta è definitiva: bye bye fashion world. Mettendo da parte i lacrimoni e quel senso di nostalgia che subito ci (in)veste al solo pensiero di non vedere più le sue creazioni, proviamo ad analizzare, un’ultima volta, l’immensità del designer attraverso quello che fondamentalmente è stato il suo ultimo fashion show.

La conferma di un estro creativo insuperabile: la collezione Archive fall-winter 2023/2024 di Tom Ford

È attraverso un video che Tom Ford ha scelto di annunciare il suo addio alla moda. Il contenuto, apparso online il 27 aprile 2023, mostra di fatto l’ultima sfilata del noto brand e lo fa attraverso una raccolta di archivio di tutti gli abiti più iconici dei suoi ultimi 13 anni di carriera.

Il titolo della collezione è Archive (la casualità non è di casa Ford) e vede il designer vestire questa volta i panni del direttore di scena, impegnato a gestire i movimenti e le pose delle top model, chiuse per l’occasione dentro teche di vetro in una specie di ultima mostra dinamica.

Non modelle qualsiasi, ma LE top model per eccellenza, tra cui spiccano: Karen Elson, Joan Small, Amber Valletta, Karlie Kross e Caroline Trentini, tutti nomi particolarmente affezionati a Tom Ford e al suo brand.

Girato e diretto dal fotografo Steven Klein, nella collezione c’è anche la presenza indiretta di Carine Roitfeld, che per l’occasione ha curato tutti gli styling delle supermodelle.

La collezione finale Archive ci mostra una doppia chiusura dentro un nostalgico dinamismo

Archive ci offre la possibilità di vedere parte della storia di Tom Ford direttamente attraverso i suoi occhi. Lo sguardo è quello del designer che respira e si muove lungo le teche, ma l’occhio è anche il nostro, portato spontaneamente a seguire i movimenti delle top model e a incorniciarne il corpo e i dettagli per un’ultima volta.

Sono loro a non distogliere gli occhi da noi, da lui, che presto comincia a dirigere la scena come un vero e proprio regista: che sia un’allusione al suo futuro professionale?

La fusione visiva si spezza quando noi, pubblico da casa, rimaniamo pubblico di una messa in scena distaccata dalla nostra presenza. Tom Ford si vede di spalle, domatore intrinseco della sua stessa storia, dei suoi abiti immortali, della sua carriera racchiusa nel vetro, che riflette e racconta, che fa calare il sipario.

Una doppia chiusura, quella di Archive, che lascia il segno dentro il fashion system: una chiusura metaforica, quella di un’era che finisce, ma una chiusura letterale e fisica, quella delle modelle e dei loro abiti dentro le teche. Un’esposizione museale che diventa racconto dinamico di una grande carriera, un Tom Ford che firma il suo testamento e ci lascia sognare per l’ultima volta per mezzo delle sue creazioni.

Gli abiti più iconici della collezione Archive fall-winter 2023/2024

L’archivio di Tom Ford è un tripudio di stile e di storia: un vero e proprio catalogo fashion che accoglie e raccoglie alcuni dei pezzi più iconici della maison. Impossibile non notare il look total white indossato da Gwyneth Paltrow agli Oscar del 2012 o il celeberrimo mini-dress di jersey cosparso di paillettes sfoggiato da Beyoncé per il Mrs. Carter Show World Tour. C’è di mezzo anche Zendaya, dato che un abito della collezione finale è proprio quello che l’attrice indossò sul red carpet dei Criticts Choice Awards: bustier e gonna abbinati e firmati proprio Tom Ford.

Con Archive si chiude un’era, ma una cosa è certa: sentiremo ancora parlare di Tom Ford, forse dietro una macchina da presa? Chi può dirlo, l’effetto sorpresa quando si tratta di arte è sempre dietro l’angolo.

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