Con il turbo ESG i portafogli millennial sono sempre più verdi (e ricchi)

Giacomo Zamboni 12 Agosto 2021
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Environmental, Social e Governance: sono le 3 parole del momento nel mondo finanziario.

E sì perché i temi ambientali, sociali e quelli relativi alla governance di un’azienda sono ormai elementi essenziali per scegliere un investimento. I criteri ESG, infatti, offrono una valutazione più ampia di un’impresa che va oltre i risultati puramente economici.

Il caso ExxonMobil

Le grandi Corporation di solito hanno uno zoccolo duro di azionisti che non ama farsi dire come disegnare le strategie future di business.

ExxonMobil, il settimo più grande produttore di petrolio al mondo, per decenni non ha minimamente preso in considerazione le proposte di alcuni piccoli azionisti che cercavano di indirizzare il colosso texano verso una più attenta gestione dei temi ambientali. Anno dopo anno, i maggiori investitori della società hanno approvato tutto ciò che il CDA proponeva. Il 26 maggio scorso però, la svolta (green).

Merito di un piccolo e poco noto hedge fund con sede a San Francisco: Engine NO. 1. Con il suo misero 0,02% delle azioni di ExxonMobil, ha cominciato a criticare aspramente la compagnia petrolifera per le sue politiche ambientali. L’hedge fund ha sostenuto che ExxonMobil stava gestendo male il proprio business puntando troppo sul petrolio piuttosto che pensare di investire in energie rinnovabili.

Le critiche mosse da Engine NO.1 sono arrivate fino alle orecchie di azionisti ben più potenti come BlackRock, Vanguard, State Street (da tempo irritati con il management per le scarse performance delle azioni della società negli ultimi anni). Le pressioni sono state così forti sull’azienda affinché cambiasse le proprie strategie che il vecchio management è stato defenestrato.

«È stata una svolta», afferma Tim Mohin, una voce di spicco nel movimento per gli investimenti ambientali e direttore responsabile della sostenibilità presso Persefoni, un’azienda dell’Arizona che produce software per misurare le emissioni di carbonio. «Quando investitori istituzionali fanno pesare le loro azioni verso tematiche ESG, significa che la sostenibilità è passata dall’agitare i pugni a essere protagonista delle scelte di investimento».

Come investire ESG e cosa vuol dire

E anche se tu non sei un grande fondo, puoi dare il tuo piccolo contributo alla crescita degli investimenti ESG (e guadagnare bene). Il mercato è pieno zeppo di fondi comuni di investimento ed ETF targati ESG, molti dei quali stanno battendo le performance dell’S&P 500. Secondo Global Sustainable Investment Alliance, nel mondo sono oltre 40 i trilioni di dollari investiti in asset ESG.

BlackRock, la più grande casa di investimento al mondo che gestisce 9 trilioni di dollari di asset finanziari, ci sta già scommettendo. «Credo che questo sia l’inizio di una transizione lunga ma in rapida accelerazione, che si svilupperà nel corso di molti anni e rimodellerà i prezzi di ogni asset class», ha scritto Larry Fink, CEO di BlackRock, nella sua lettera annuale per gli investiori. «Crediamo anche che la transizione climatica rappresenti un’opportunità di investimento storica».

Pensare Green

I millennial, che negli Stati Uniti sono circa 80 milioni, sono in gran parte favorevoli agli investimenti basati sui criteri ESG. Nove millennial su 10 attivi nei mercati affermano di credere negli investimenti sostenibili. Lo diceva già nel 2019 uno studio di Morgan Stanley.

Gli esperti di mercato sottolineano che, l’interesse dei millennial, è una delle ragioni principali per cui i fondi ESG sono cresciuti di oltre 285 miliardi di dollari nel 2020, un balzo del 96% rispetto al 2019. E in futuro quando i millennial erediteranno 30 trilioni di dollari per gli inevitabili passaggi generazionali, il fenomeno verde è destinato a diventare sempre più importante.

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