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Chi ha detto che le parole e gli algoritmi devono per forza litigare?

28 Novembre 2020
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Chi siamo, da dove veniamo e soprattutto, da quale manicomio siamo evasi?

Il team di Officine Millennial è variegato, eccentrico, creativo. Abbiamo la presunzione di far incontrare due anime della contemporaneità: la tecnologia e il racconto. Lo abbiamo intuito nel 2014, quando abbiamo cominciato a divertirci con la tech company 22hbg a fare le app. Poi abbiamo preso gusto a fare le skill per Amazon Alexa.

E poi altro, fino a che, stufi di non litigare mai abbiamo aperto una società, Officine Millennial sempre con questa idea fissa in testa: le parole e gli algoritmi non devono per forza litigare. Anzi insieme possono risolvere il triplo dei problemi di un imprenditore moderno.

Se guardiamo la foto, siamo in tre. Ma in verità la nostra rete di scrittori, storyteller, giornalisti, social media specialist, videomaker, content creator, sviluppatori conta decine di persone. Tutte appassionate.

Ma nella foto (del maestro Maki Galimberti) chi c’è?

Quello a destra è Davide Burchiellaro, giornalista con all’attivo 15 anni di Panorama e 10 di Marie Claire, migrato nel territorio minato del web nell’ormai lontano 2007.

Nel mezzo abbiamo messo Enrico Dal Buono, storyteller e giornalista millennial, autore di tre romanzi (più un pamphlet sulle sagre), insegnante di scrittura creativa alla Naba e alla scuola Holden.

Quello a sinistra è Gianluca Busi, imprenditore della tech company 22hbg e deus ex machina di tutto l’ecosistema digitale e tecnologico dentro il quale viaggia lo storytelling.

Venite a conoscerci e scoprirete i lati più patologici del trio.