Ansia e depressione come uscirne: possibile farlo con le collane?

Simpatiche come le campanelle per i lebbrosi nel Medioevo!

6 giugno 2018
1 Condivisioni 159 Visualizzazioni

Ansia e depressione come uscirne: possibile con le collane?

La moda, e più specificatamente il nostro guardaroba, parlano di noi e di chi siamo. Indossiamo magliette con messaggi, scegliamo capi che possano esprimere un nostro stato d’animo o un nostro stile di vita, ma dove siamo arrivati? Lontano, o forse, in basso. Perché la tendenza a ostentare ci ha davvero dato alla testa: non si tratta più solo di mettere in mostra ciò che possediamo, cosa pensiamo e cosa ci piace. Ma ci ha portato a esternare persino i nostri problemi fisici, mentali e i nostri disagi. Etichettandoli, nel senso letterale della parola.

Il brand americano Ban.do ha creato una collezione di collane con scritte come “ansia”, “depressione” e “bipolarismo”. Per quanto il brand dichiari che l’obiettivo non è quello di affascinare i suoi clienti usando le malattie mentali ma di eliminare gli stigma che si aggirano intorno a questi problemi, il mio pensiero è: “perché dovrei indossare una collana con scritto depressione?”

Se ne soffrissi non vorrei esternarlo a ogni passante e viceversa, se così non fosse, potrei offendere chi magari ogni giorno intorno a me lotta con questa malattia. In ogni caso, quale aiuto potrebbe offrire la mia collana a chi ne soffre?

Prendiamo in considerazione “Ansia”: parola sempre più in uso sui capi di molti brand e sui profili social di tanti millennial. Quanti realmente ne soffrono? Quanti in realtà utilizzano il termine senza conoscerne il valore e la gravità? Sicuramente, tra quelle citate, sarebbe la collana più trendy tra noi millennial. Infatti, nell’accezione superficiale dei social, “ansia” fa capire che sei un tipo molto impegnato, hai tanti pensieri e contatti. Insomma, fa figo.

Ban.do ha dichiarato di cedere il ricavato a Change to Mind, un’organizzazione no profit contro la discriminazione verso le malattie mentali. Le buone intenzioni del brand di incoraggiare al dialogo, accrescere la conoscenza e l’empatia sono apprezzabili, ma non si può fare di un problema mentale un trend.

Indossereste le collane con il nome di malattie mentali? Le regalereste a delle amiche (non per scherzo: perché la vostra amica è sempre triste, cambia spesso decisione ed è in ansia per l’esame del mese prossimo)?

Dopo Ansia e depressione come uscirne: possibile con le collane?, LEGGI ANCHE:

Niki de Saint Phalle: l’artista che ci insegna come guarire dalla depressione da soli, con l’arte

L’importanza degli hashtag: davvero un #metoo migliorerà il mondo?

Per noi millennial la depressione post laurea è sicura come la morte

Potrebbe interessarti

Dove andare in vacanza a settembre se sei un millennial con una settimana al massimo
Viaggi
15 visualizzazioni
Viaggi
15 visualizzazioni

Dove andare in vacanza a settembre se sei un millennial con una settimana al massimo

The Millennialist - 20 agosto 2018

Sono decenni che gli italiani tentano di raccontarsela: che andare in vacanza a settembre è meglio, che c'è meno gente.…

L’estate sta finendo: non riuscire a immaginare un futuro all’altezza del passato
Cultura
1 condivisioni58 visualizzazioni
Cultura
1 condivisioni58 visualizzazioni

L’estate sta finendo: non riuscire a immaginare un futuro all’altezza del passato

Mordeicani Richler - 19 agosto 2018

L'estate sta finendo dei tamarrissimi Righeira vinse il Festivalbar nell'ormai lontano 1985, anno in cui i Millennial al massimo nascevano…

La 1 giornata serie A 2018 non è solo calcio: è una promessa di rinascita che ci consola dalla fine dell’estate
Forma
3 condivisioni62 visualizzazioni
Forma
3 condivisioni62 visualizzazioni

La 1 giornata serie A 2018 non è solo calcio: è una promessa di rinascita che ci consola dalla fine dell’estate

Mordeicani Richler - 17 agosto 2018

Anche con la fine dell'estate la vita continua. Riprendono i riti sempre uguali, le consolazioni dell'autunno, le abitudini che danno…