Millennial: ricettacoli di mal d’amore. Ma perché? P. S. Buon San Valentino!

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7 Febbraio 2018
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“La verità è che siamo pazzi, malati d’amore tutti quanti” dice uno dei personaggi dei racconti di Paradisi minori di Megan Mayhew Bergman. Solo che noi millennial lo siamo un po’ di più. Abituati come siamo ad avere tutto quello che vogliamo, travolti da app di dating e impossibilitati a trovare l’anima gemella nel vicino della porta accanto, facciamo fatica a costruire relazioni durature… e anche solo a incontrare qualcuno nella vita reale. Ehm, buon San Valentino!

San Valentino è alle porte… ma non porta buone notizie, solo la certezza che non siamo soli. Tara Griffith, terapista e fondatrice del centro Wellspace SF di San Francisco ha molti ragazzi in cura e ha notato come soffrano tutti per gli stessi motivi. Ecco quali sono i principali problemi di coppia di noi Millennial, descritte da Griffith.

  1. Forse c’è qualcuno di migliore

Le app di dating spopolano, ce ne sono tantissime, tanto che non è più una vergogna ammettere di usarle. Ma qual è l’effetto controproducente? Che pensiamo sempre che ci possa essere qualcuno di più giusto per noi. Secondo Griffith l’ansia che viviamo si può calmare solo focalizzandoci su di noi e sul tipo di partner che vorremmo.

  1. Che senso ha sposarsi?

Noi millennial ci concentriamo sul lavoro, sull’educazione, sui viaggi e le amicizie. Ritardiamo la decisione di rendere ufficiale le nostre relazioni e vediamo il matrimonio come un certificato di poco conto. Ma ci sta davvero bene?

  1. Questo messaggio vorrà dire qualcos’altro?

È il mezzo di comunicazione che preferiamo, eppure facciamo così fatica a decifrarne il contenuto… Bel paradosso, no? Impazziamo, letteralmente, nell’esegesi di un messaggio di WhatsApp o perdiamo tempo ed energia per scrivere la giusta risposta. Addirittura non sapremmo rispondere a un semplice “Buon San Valentino!”. Certe comunicazioni dovremmo semplicemente farle a voce o al telefono (dal tono della voce si capiscono un sacco di cose, provare per credere).

  1. Perché non mi vedo con nessuno?

È un problema che affligge molti Millennial, soprattutto quelli tra i 30 e i 40 anni che vedono intorno a sé amici che si sposano e che fanno figli. “Perché io no?”, la Griffith non dà una risposta… ma siamo un esercito: non c’è da preoccuparsi.

  1. Non posso dipendere ancora dai miei genitori

Avere un partner, convivere, ma dover ancora chiedere “un aiuto” ai genitori può essere frustrante. Il consiglio di Griffith è di affrontare il problema in coppia, valutando cosa sia meglio. Dividere i conti? Averne uno unico? Lavorare entrambi? L’importante è decidere insieme.

  1. Sono prontA al grande passo. Ma il mio partner deve crescere ancora

Chiamatelo orologio biologico o evocate Marte e Venere, ma spesso le donne millennial vanno in terapia perché pronte a vivere una relazione stabile si scontrano con uomini che vogliono uscire con gli amici e giocare ai videogame. Anche in questo caso Griffith non ha suggerimenti. Noi sì: guardate i vostri genitori, sicuri che siano così diversi da voi? Buon San Valentino!

 

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