Cosa chiedere al primo appuntamento per non sembrare scemi

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21 Marzo 2019
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Anche il primo test di adeguatezza ha i suoi trend topics. Le priorità di importanza cambiano per ciascuna di noi, però

«Gli hai davvero chiesto così? Certo!». Quella su che cosa chiedere al primo appuntamento è la tipica conversazione tra me e le mie amiche. Io che faccio domande inopportune al nuovo ragazzo, quello appena conosciuto, quello del primo appuntamento e le ragazze che quando glielo racconto ridono divertite, mi danno della matta. E pensano, ma è un pensiero parlante attraverso smorfie, sopracciglia, battiti di palpebre, aggiustamenti della gonna e scioglimento dei capelli e soprattutto occhi sgranati che quel poveretto non si farà mai più vedere né sentire.

Tante volte è andata così, ma non sempre. E non per le mie domande, ne sono convinta. O meglio: se un uomo sparisce per una domanda… beh vale come il due di bastoni.

Cosa chiedere al primo appuntamento? Dipende da chi ho davanti e, soprattutto ho notato, dipende dalla precedenti esperienze, soprattutto dall’ultima.

Sono uscita per un paio di mesi con Jack, tipo interessante, sfuggente, impenetrabile… Fino al giorno in cui ha ammesso di avere una ragazza. Poco dopo ho conosciuto Matthew, eravamo in un bar. Lui con i suoi amici e io con i miei. I gruppi si sono uniti e io lui abbiamo parlato tutta la sera. Gli ho chiesto a bruciapelo: “Sei sposato?”. “No”. “Fidanzato?” “No”. Ci siamo frequentati pochissimo. Ho scoperto in fretta che Matthew aveva idee politiche molto differenti dalle mie e questo era uno scoglio troppo grosso per entrambi. È stata la volta di Ryan, amico di amici. Dopo esserci conosciuti a una festa mi ha invitata fuori a cena. Aveva superato il test della bottiglia di cui vi ho già parlato. Gli ho fatto un paio di domande per capire la sua posizione su temi che mi stanno a cuore. Tutto bene. Gli ho chiesto se fosse impegnato. Bene anche sul fronte relazioni. Abbiamo organizzato un weekend al mare e ho scoperto che la bottiglia era fin troppo sua amica…

 

Ho usato qualche episodio solo per poter fare esempi di cosa chiedere al primo appuntamento e di argomenti spinosi che secondo me andrebbero affrontati quando si conosce qualcuno. Non tutti insieme. Non per forza la prima sera. Ma se abbiamo una curiosità, se un dettaglio, una parola, un gesto della persona con cui siamo usciti, ci colpiscono e ci insinuano una domanda, beh dovremmo farla. D’altronde non si esce per conoscersi?

 

Si potrebbero riassumere i trend topic dei miei primi appuntamenti così:

 

  • religione
  • alcol e droghe
  • relazioni attuali
  • relazioni passate
  • politica
  • intenzioni

 

E lasciatemi dire che di tutti il più complicato, l’unico davvero difficile da affrontare, è l’ultimo punto perché questo, sì, spaventa sul serio. “Ma tu, cosa vai cercando?” è una domanda prematura e rischiosa da fare a una persona appena conosciuta. Ci vuole empatia per capire cosa e quando chiedere.

 

Ognuno di noi ha la sua personale lista di argomenti e di domande da fare al primo appuntamento. La mia amica scienziata, Martha, è fissata con altro: vuole sapere se chi ha davanti è figlio unico e se, avendo fratelli o sorelle, è il maggiore o il minore (preferisce i maggiori perché, dice, sono meno egoisti). Julia si affida alle stelle: chiede il segno zodiacale, calcola l’ascendente e poi, tornata a casa, incrocia i dati. Olivia, che è sempre in viaggio per lavoro, ha iniziato a cercare uomini con lo stesso stile di vita.

 

Questo è l’unico modo, raggiunti i 30 anni, per affrontare il dramma di cosa chiedere al primo appuntamento, per non perdere tempo, per usare energie solo se ne vale la pena – andrà come andrà. Chiedersi: cosa voglio? Cosa non posso accettare?

Ma soprattutto, lasciatemi dire che, fare o ricevere certe domande accende la fantasia.

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