La generazione fredda. Essere single e millennial: moda o tragedia?

Facilmente soli o felicemente innamorati di se stessi?

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17 Ottobre 2017
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Essere single a trent’anni è un caso, una moda, o che altro? Perché le donne non si sposano prima dei trentacinque? Ebbene, c’è una risposta per queste domande e no, non si tratta semplicemente della questione economica-lavorativa, né del principe azzurro che tarda all’appuntamento. Si tratta della nostra generazione.

Essere single per noi significa essere liberi da doveri e preoccupazioni. Noi millennials siamo curiosi, ci piace conoscere le persone, scoprirle e sfiorarle senza mai toccarle davvero. Siamo perennemente insoddisfatti (e non solo in amore), sappiamo che il mare è pieno di pesci e questo ci confonde, abbiamo paura di pescare quello sbagliato o la speranza di meritare un pesce sempre più grosso.

Per questo dobbiamo ringraziare i nostri amorevoli genitori che ci hanno cresciuto ripetendoci che siamo bravissimi, fantastici e dobbiamo volare alto, altissimo. Insomma, preparandoci a essere single. Anche io penso che non ci si dovrebbe mai accontentare, ma anche fare l’errore d’ Icaro è sbagliato. Purtroppo, però, siamo “belli di mamma” in cerca di continue attenzioni o stimoli. Ci piace tanto lamentarci, ricevere complimenti e soprattutto pavoneggiarsi ai primi appuntamenti. Ma non voglio distruggere la nostra bellissima situazione sentimentale e a nostra difesa dirò che per essere single bisogna essere molto coraggiosi.

Perché la quotidianità e la monotonia ci spaventano, siamo cool e dinamici. Sempre indaffarati e con poco tempo libero, da non poterlo regalare ad altri. Ma tutto ciò è dovuto all’egoismo di massa della nostra generazione che non ci fa neanche fare figli fino ai 40 anni, perché si vuole vivere fino in fondo l’adolescenza, senza pensieri né sacrifici.

Noi millennials, siamo una generazione così complicata, da risultare semplice: quando non arriviamo all’uva diciamo che è e acerba, la minestra riscaldata ci piace un sacco e dulcis in fundo…quando otteniamo qualcosa, perde il suo fascino. Penserete che è una visione pessimista, ma non lo è perché abbiamo imparato a scegliere un’altra frutta, a lasciare i piatti freddarsi e a cercare sempre nuovi giocattoli. Noi si che ce la sappiamo sempre cavare!

 

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