Generazione Alfa: verso una popolazione di nati fuori dal matrimonio?

Redazione
22 Luglio 2020
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Sono sei su 10 i bambini nati fuori dal matrimonio in Francia. In Grecia un solo neonato su 10. In mezzo, l’Europa che si divide sulle solite cose

Dati Eurostat 2018 e infografica Statista

I primi rappresentanti della Generazione Alfa (i nati dopo il 2010), voteranno nel 2028. Ma saranno ininfluenti.

Più vicino invece il momento in cui cominceranno a fare scelte di consumo. Se è vero che si tratta della prima generazione che cresce con il ciuccio tra i occhi e lo schermo, è ragionevole prevedere che faranno il loro tap to buy su un touch screen nell’arco di 3-4 anni (qualcuno già lo fa).

L’esperienza della Generazione Z (youtuber o pro player di successo già a 15 anni) ci ha insegnato che non è mai troppo presto per iniziare a studiare le generazioni nell’era digitale.

Tra gli elementi disponibili a oggi, la percentuale di Alfa nati fuori dal matrimonio, circostanza che può farci capire il contesto di crescita in Europa. Una Francia sempre laica capeggia l’onda dell’ampio movimento figli sì, nozze no.

Qui sei bambini su 10 nascono fuori dall’istituzione matrimoniale. Nella top ten dei genitori non sposati si alternano poi i cosiddetti Paesi Frugali del Nord e i nipotini del Socialismo Reale e della secolarizzazione che stanno a Est: Bulgaria, Slovenia, Svezia, Danimarca, Estonia Repubblica ceca ecc. In questi posti circa un figlio su due nasce fuori dal matrimonio.

Tra stereotipi e verità

I motivi? I dati necessitano ancora di approfondimenti. In mancanza di certezze sociologiche e antropologiche, l’interpretazione non può che passare da stereotipi che contengono elementi parziali di verità.

Il Nord delle socialdemocrazie moderne vanterebbe una maggiore emancipazione femminile e sarebbe avanti anni luce sul piano delle adozioni gay. L’Est Europa invece vivrebbe ancora gli effetti di quella educazione socialista anti religiosa che ha scisso amore, famiglia e riproduzione.

Mediterraneo cattolico e tradizionalista

Con una discreta percentuale di distacco, ecco l’Europa Cattolica che tende ancora verso il nido familiare istituzionale. Qui i nati fuori dal matrimonio sono due o tre su 10. La sestina matrimonialista per eccellenza è formata da Irlanda, Italia, Germania (con la cattolicissima Baviera), Romania, Lituania, Polonia.

Poi c’è un caso a parte, la Grecia, dove le statistiche danno un solo bambino su 10 nato fuori dal matrimonio. Del resto la Grecia è lo stato in cui la famiglia è l’unità economica più importante.

Ora scatenatevi nelle ipotesi polemiche: qualcuno ne approfitterà per allacciarsi all’attualità e sostenere che i Paesi Frugali sono anche i più egoisti ed egoriferiti nel riprodursi. Altri diranno che fare pochi figli fuori dal matrimonio coincide con arretratezza culturale, civile ed economica.

Se c’è una cosa nella quale gli europei sono bravissimi è dividersi sulle questioni di principio. Basta guardare la tv in questi giorni.

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Foto: Foto di Austin Neill su Unsplash