Come gli uomini cercano di giustificare le foto porno sul loro smartphone

13 febbraio 2019
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Scriverò oggi di un argomento che riguarda un po’ tutti, dal momento che ossessiona noi donne e di conseguenza anche i nostri partner. Perché la galleria fotografica del telefono di un ragazzo è ricca, oltre che di temi calcistici, di foto porno più o meno soft?

 

Indifferente che sia un partner, un amico, un fratello o un padre, agli uomini piace scambiarsi immagini di “nature morte”, che i più prosaici definirebbero foto porno. Vi anticipo anche la risposta alla nostra sbalordita (ancora non capisco di cosa ci stupiamo) osservazione sul perché ci sia tutto quel materiale da corso di anatomia: “l’hanno mandata sul gruppo del calcetto”. Mitici. Questo gruppo deve avere qualcosa di magico, tutti ricevono tutto e nessuno manda mai niente.

Anche Instagram è diventato una tesoreria di materiale di questo genere e permette di creare un album di piaceri. Scorri la bacheca di una ragazza e trovi: food, vegan food, vestiti, influencer per l’ispirazione del look. Magari giusto qualche modello, per le più trasgressive. Apri quella di un uomo e si scoprono due mondi: chiamarsibomber e “gnagne”.

La percentuale di foto porno che si può trovare nel telefono di una donna è tendenzialmente minore, se non inesistente. Anche perché quello che noi guardiamo è solitamente meno hard di quello che invece piace guardare ai maschietti. Voglio dire, quello che personalmente guardo in un uomo sono  gli occhi (si chiudono o no quando sorride?) e le mani. Come vedete, livelli di erotismo mai visti. Poi per carità, ben vengano gli addominali e le spalle possenti, ma ecco, nulla di esagerato.

Invece no, l’uomo vuole gli scatti dei seni, delle chiappe e degli organi riproduttivi.

Ma perché tutta questa eccitazione per delle fotografie?

Ciò che c’è di diverso tra le donne e gli uomini è la fonte dello stimolo sessuale. All’uomo spesso basta lo stimolo visivo per eccitarsi. Forse le ragioni di questo fenomeno dovremmo cercarle nell’antropologia? Davvero l’uomo, per natura, tende alla poligamia, al contrario della donna che “o me o lei”?

Studi scientifici ci aiutano invece a capire perché i video porno godono di così tanto successo, e non solo tra gli uomini. Il ruolo centrale viene giocato da una particolare famiglia di neuroni, i neuroni specchio, scoperti nel 1992 dal ricercatore Giacomo Rizzolati.

Sarà capitato a tutti di vedere una persona sbadigliare e subito sbadigliare di conseguenza: queste cellule si attivano sia quando siamo noi stessi a compiere un’azione, sia quando la vediamo compiere da qualcun altro.

Lo stesso accade con la visione di video porno: in questo frangente è come se il nostro cervello non distinguesse la realtà dall’immaginazione, sentendosi subito protagonista di quello che sta vedendo. Per questo motivo il messaggio arriva in breve tempo al sistema limbico che dà il via all’eccitazione sessuale.

Certo, la foto porno, per sua stessa natura, è ferma. Eppure gli uomini si eccitano comunque. Quindi, delle due una: o i ragazzi sono abituati a rapporti sessuali statici (altroché sbadigli), oppure compensano con abbondanti dosi di fantasia.

 

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