Cosa vogliono le donne? Lo sa Gordon

Consuelo Crespi
31 Maggio 2019
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Yuri Sterrone, aka Gordon è stato uno dei primi Youtuber che ho seguito, è famoso perchè si veste da donna, indossa una parrucca e imita l’universo femminile con serietà e ironia.

Ho incontrato Gordon a una conferenza sugli Influencer e abbiamo fatto qualche chiacchiera sul suo nuovo libro, Tu che mi capisci, sulle relazioni tra Millennial, e suoi dolori da Silk Epil.

Io e Gordon ci sediamo vicini in un angolo della sala, per non essere disturbati. Lo guardo e mi rendo conto che in realtà sono sempre stata sua fan, e inizio ad agitarmi. Lui mi appoggia una mano sulle ginocchia e mi dice: «Stai tranquilla, qui siamo tra amiche».

Guardando i video in cui interpreti Gordon, mi son chiesta: come fa un ragazzo a capirci così bene? Non bastano solo la parrucca e il vestitino, sei in grado di interpretare gli umori e le abitudini di noi ragazze alla perfezione. C’è qualcuna dietro che ti consiglia?
Sicuramente la figura di mia madre è stata fondamentale, sono cresciuto solo con lei e per questo ho sempre visto la vita da un punto di vista femminile. Quando litigavo con la mia fidanzata storica, 8 anni di relazione, mia madre non mi dava mai ragione… anche quando ce l’avevo, la difendeva. Da quel momento ho capito che voi donne siete
più empatiche, profonde, al contrario di noi ragazzi, che stiamo sulla superficie delle acque, facendoci sfiorare da un problema ogni tanto. Ho voluto, quindi, immedesimarmi nella mia fidanzata, poi nelle donne in generale, capendole, analizzandole.

Non hai mai avuto paura di cadere nello stereotipo femminile coi tuoi video?
Io credo di essere una persona empatica, questo mio carattere ha fatto sì di non cadere nella mera presa per il culo della donna, ma di approfondire di più la mia visione sulla femminilità.
Tu sei uno di quei Millennial che considero “coraggiosi”, non hai cercato un lavoro nel mondo esterno, come molti di noi, che aprono start up o cercano il posto fisso. Hai investito su te stesso, sulla tua immagine, quando hai capito di poterlo fare?
Ho iniziato per divertimento a fare video, dopo un po’ i ragazzi mi scrivevano che ciò che facevo io, loro non avrebbero mai avuto il coraggio di farlo. A quel punto ho detto: ma vuoi vedere che forse,
se riesco ad entrare con tutte le scarpe nel personaggio di Gordon, senza odiarlo…
Odiarlo? Come Dr. Jeckyll e Mr. Hyde?
Beh è difficile quando tu sei Yury, diventare quella roba lì… Gordon. Non è proprio parte del mio essere, è ciò che la gente vuole. Però ho capito che la mia empatia, mischiata al mio volermi mettere in gioco poteva essere più efficace di buttarmi in un’economia più tangibile. Potevo essere
il padrone di me stesso, lavorare sui miei limiti e lavorare per me.
In realtà credo sia faticosissimo…
Lo è assolutamente, molti dicono a noi influencer: “Ah voi non lavorate”…ma se fai una cosa del genere devi essere sempre concentrato mentalmente, se no impazzisci. Non devi farti prendere dalla figa, dai soldi, dal benessere, perché è un saliscendi continuo. Bisogna avere i piedi
puntati per terra e pedalare.

Come sono andate le tue relazioni dopo che sei diventato Gordon? sai… capire così bene le donne può essere un’arma a doppio taglio.
Da quando sono diventato Gordon è stato molto più semplice, in Italia quando sei famoso è facile avere relazioni veloci. Me la sono goduta, come qualsiasi ragazzo, perché venendo da otto anni di
relazione ho saltato alcuni passaggi, che ho ripreso dopo: un po’ perchè era più facile, un po’ perché sentivo l’esigenza. Quando mi sono accorto che il sesso lampo non mi dava più niente, ho cercato relazioni serie.
Hai appena scritto un libro che si chiama Tu che mi capisci. Pensi di avere in mano il segreto per capire, una volta per tutte, noi donne?
Non sono sicuro di avere il segreto, una donna non devi solo capirla, è impossibile, siamo due mondi completamente diversi. Io credo che farla stare bene, farla divertire, esserci, ma soprattutto ASCOLTARLA, sia molto importante.

Sicuramente, a differenza di molti ragazzi, riesci ad evitare le nostre paturnie, la scusa: “tranquillo amore, non ho niente”, con te non può reggere, o sbaglio?
Essere Gordon gioca molto a mio favore, già so cosa sta pensando una ragazza e quindi cerco di capire se ho fatto qualcosa o se ha semplicemente la luna girata. Ma proprio perchè vivendolo tutti i giorni, mettendomi la maschera della donna, ormai lo noto prima.

Il tuo pubblico è composto dal 91% da ragazze, ma non pensi che in realtà parli di cose preziosissime proprio per i maschi, che di noi non hanno ancora capito una mazza?
Solitamente i ragazzi mi scrivono che sono uguale alle loro fidanzate, ma la maggior parte dice di seguirmi soltanto perché la mia pagina è piena di figa… non capiranno mai.

Tu, al contrario, per capirci, ti sei perfino fatto la ceretta e hai camminato un’intera giornata sui tacchi. Siamo semplicemente delle masochiste o c’è dell’altro?
Sicuramente sono i social che impongono un modello di bellezza: se ti dicono di avere le labbra gonfie, oggi vanno tutte a rifarsele. Anche la ceretta è una convenzione, anche io sono fan, però non capisco i ragazzi che non ti toccano quando hai un pochino di ricrescita. Bisogna mettersi nei
panni delle donne e dire: “Ma lei cosa fa per me?”. Per noi maschi è facile, ti spogli ed è finita lì… La donna, al contrario, deve essere truccata e avere i capelli perfetti. Dopo aver provato i dolori del Silk Epil, vi dico, fatelo prima per voi stesse e poi per qualcuno che se lo merita davvero, non
soffrite per nulla.

Quindi ti piacerebbe rinascere donna?
No, assolutamente no… per voi il mondo è veramente difficile.

Grazie, mi consoli…
Le Millennial sono nate in un’epoca strana per la donna, sia per i modelli che impongono i social, sia per i ragazzi che non hanno voglia di impegnarsi. Una volta a 25 anni avevi già moglie, figli, una casa comprata dai genitori. Adesso non abbiamo lavoro, non abbiamo la pensione, facciamo fatica con il futuro, il pianeta sta scoppiando, ci sono mille robe catastrofiche a cui pensare. Quindi il maschio è già spaventato di per sé dalle relazioni, figuuuuurati in questo scenario apocalittico.
Non ci sono certezze, quindi abbiamo paura di metterci in gioco.

E noi ragazze Millennial, cosa dobbiamo fare con voi uomini?
Voi, al contrario, vi siete messe in gioco, però dalla parte dei maschi, siete scese al compromesso: se non posso averti come voglio io, mi adeguo e mi comporto come te. Alle ragazze dico di non accontentarsi mai di un amore al 20%, l’ho scritto anche nel mio libro, appena arriva uno che ti da il 30%, ti sembra una manna dal cielo, lo ami già alla follia… in realtà
non è nemmeno la metà di quello che ti potrebbe dare veramente.

Dopo questa frase, non capivo se stessimo facendo un’intervista o se stava per partire una seduta psicologica sulle mie relazioni che nemmeno con la mia migliore amica, avevo una voglia incontrollabile di spiattellargli addosso tutti i miei problemi. Ma lo ringrazio e me ne vado col suo
libro in mano, Tu che mi capisci, che mi ha gentilmente regalato. Penso che per la prima volta leggerò veramente il libro di un Influencer.

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