Inizio primavera 2019. Come la mettiamo quest’anno con la meteoropatia?

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19 Marzo 2019
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Ed eccoci all’inizio primavera 2019: gli uccelli cinguettano, gli alberi si mostrano nella loro forma più bella, le giornate sono più lunghe e le persone sembrano tutte un po’ più felici. Si ha più voglia di uscire, alzarsi dal letto è meno faticoso e ci si sente pieni di energia. Chi non si sente meglio con una leggera brezza tra i capelli e il sole sulla faccia? Be’, qualcuno c’è.

Può però anche succedere che si sfoci in un quadro patologico, e questo di solito avviene quando l’inverno ci rende tristi. Ma tristi davvero, al punto tale che si manifestano episodi depressivi durante un periodo preciso dell’anno, nei mesi più bui e freddo, quando cioè l’autunno e l’inverno si sostengono l’uno con l’altro.

Questo fenomeno prende il nome di disturbo affettivo stagionale e rientra nel calderone dei disturbi dell’umore. La sua specificità è data dal fatto che episodi depressivi avvengono solamente durante un preciso periodo dell’anno, non manifestandosi in altri momenti.

Definito per la prima volta nel 1984 da Norman E. Rosenthal, viene descritto dall’ultimo manuale diagnostico e statistico dei disturbi mentali (DSM-5) come disturbo depressivo maggiore ricorrente con andamento stagionale.

La forma più diffusa è per l’appunto quella invernale, che vede l’autunno come inizio della patologia che raggiunge il picco massimo nel pieno dell’inverno. L’umore è triste e irritabile, si evitano le situazioni sociali, la concentrazione è minima e perché passino anche la tendenza al pianto e una sensazione costante di sonno bisogna aspettare l’arrivo della primavera.

In forma meno diffusa esiste anche un disturbo affettivo stagionale che vede invece come fattore scatenante la stagione primaverile, e il sollievo nell’inverno. Per alcuni l’inizio primavera 2019 può quindi diventare un problema.

I sintomi che caratterizzano questa forma più rara sono invece inappetenza e perdita di peso, insonnia, irrequietezza e potrebbero anche manifestarsi episodi aggressivi.
La prevalenza sembra essere direttamente proporzionale all’aumentare della latitudine geografica e interessa prevalentemente la popolazione giovane di sesso femminile (4:1 rispetto agli uomini).

Senza patolgizzare, ma qual è la stagione che vi rende più entusiasti ed energici? E quale quella che vi fa venire voglia di andare il letargo?

 

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