La teoria del califfo: perché gli ex tornano sempre (gli ex uomini, naturalmente)

Il tempo scorre a velocità diverse per uomini e donne?

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16 Maggio 2019
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Passano settimane, mesi o anni, nel frattempo sono nati dei figli, sono morti dei gatti, ci sono stati divorzi, cambi di vita e chissà cos’altro, ma loro tornano come se niente fosse successo, come se vi foste visti la sera prima. Il tempo scorre a velocità diverse per uomini e donne?

 

Ho incontrato un signore sulla sessantina – gliene davo molti meno in realtà – che mi ha aperto gli occhi sugli uomini. Almeno su un aspetto. Eravamo un gruppo molto eterogeneo, di appena-conosciuti, e parlavamo della difficoltà dei Millennial a impegnarsi: nelle relazioni, nel lavoro, in tutto. Ho difeso la mia generazione, spiegando che i valori cambiano, evolvono ma il distacco percepito è sempre maggiore di quello reale – lo diceva anche un Latino, me lo ricordo dalle superiori, ma non sono mai riuscita a ritrovare quel passaggio, quindi dovete solo fidarvi.


Comunque la conversazione mi ha dato lo spunto per chiedere: “Perché uomini e donne hanno una percezione diversa del tempo?”. Una mia amica si è sempre spiegata questo mistero con le mestruazioni. Avendo noi il tempo cadenzato da cicli di 30 giorni (suppergiù) ci viene più facile sapere quando è successa una cosa, collocarla nella linea spazio-temporale. Gli uomini non contando i giorni invece no.

Ma l’uomo, Jack, voleva che fossi più precisa: “A cosa ti riferisci, cara Mathilde?”. “Agli uomini che si rifanno vivi dopo settimane o mesi con estrema naturalezza, come se fosse passato un giorno dall’ultima volta che ti hanno vista o sentita e quando glielo fai presente ti guardano sbalorditi con la faccia che dice ‘davvero è passato tutto questo tempo?’”.


“Mo’ ti spiego – mi ha detto Jack – la teoria del Califfo. Non c’entra niente il ciclo, non c’entra lo scorrere del tempo, anzi. Un uomo quando sta con una donna acquisisce una dimensione temporale sempre presente”. È calato il silenzio, io ero rapita. La teoria del Califfo è semplicissima, ma nessuno era riuscito a esprimerla in maniera così analitica ed esaustiva.

 

E non finisce qui. Perché il Califfo, in quanto Califfo, può fare quello che vuole quando vuole e quindi, quando passa sotto casa della donna per la quale ha acquisito una dimensione temporale sempre presente, citofona. È una metafora, ovviamente, il citofono può essere una telefonata nei casi dei braveheart oppure, molto più facilmente, un WhatsApp. “Non importa quello che è successo nel frattempo, matrimoni, figli, separazioni, fidanzati, convivenze… se passiamo sotto il vostro portone, noi suoniamo”.


Gli uomini tornano. Proprio come il ciclo. Ti pensano, ti scrivono. Passano dalla tua città, ti chiamano. Ti vedono su Instagram, ti cercano.


“Siete voi donne – ha concluso Jack – che potete evitare tutto questo. Dovete chiudere la porta, sigillarla e chiudere anche le finestre”. Loro tornano, noi tiriamo giù le tapparelle.

 

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