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L’amore per i cani ci rende “genitori” iper-apprensivi? Arriva l’app My Safety dog

6 Marzo 2022
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L’archeologia ci dimostra che l’amore per i cani risale a ben 45.000 anni fa, ma il culmine lo abbiamo raggiunto noi millennial. Come gestire l’apprensione verso la salute dei amici pelosi? Esiste un modo per vivere in totale relax una giornata in loro compagnia.

A livello ormonale e neurochimico la relazione tra cani e padroni si caratterizza di reazioni simili a quelle tra madre e neonato. In compagnia dei cani produciamo ossitocina, l’ormone che fa percepire una sensazione di benessere, di calma e di gratificazione. Secondo alcuni studi ne beneficiano anche il battito cardiaco e la pressione del sangue. Insomma, loro ci fanno bene e noi ne vogliamo fare a loro, motivo per cui dovremmo tutti dotarci di My Safety Dog (sugli store dal prossimo 17 marzo) il dispositivo di monitoraggio che ci permette godere della nostra giornata in serenità portando il nostro amico peloso sempre con noi.

Cani come figli

Per noi millennial i cani sono parte della famiglia, sono come figli. Secondo un sondaggio di Mintel, i millennial sono la generazione più propensa (soprattutto gli uomini) a sostituire la prole con i quattro zampe, sia negli USA che in Europa. La psicologa Jean Twenge diceva appunto «Puoi averne uno anche se non ti senti pronto a mettere su famiglia».    

Questo amore estremo condiziona le scelte di vita. Anche gli agenti immobiliari notano che la discriminante nella scelta della casa è ormai la presenza di un bel giardino per lasciar scorrazzare il proprio animale.

E tocchiamo la vetta con le diatribe per l’affido: molte coppie si scontrano per decidere chi sia il padrone designato del cane una volta avvenuto il divorzio. Ben tre stati americani hanno modificato alcune leggi appositamente per ovviare a questo problema.

Quanto ci fa spendere l’amore per i cani?

Nel 2018 gli americani hanno speso intorno ai 73 miliardi di dollari per i loro “pet” (fonte: American Pet Products Association). Per la maggior parte si tratta di spese per la dieta canina. Pare che per osmosi anche i nostri cani siano diventati radical-chic: mangiano bio, salutare e sostenibile. Ci sono poi spese accessorie, ma a cui non si rinuncia, come il wellness, la toelettatura o l’asilo per cani.

Quali sono le attività cane-padrone?

Che la nostra generazione sia composta per lo più da soggetti lunatici, un po’ cinici e asociali non è una grossa novità. Molti prediligono trascorrere il tempo con il proprio cane piuttosto che con i propri simili (e chi li biasima).

C’è chi fa ascoltare loro un po’ di musica (in Gran Bretagna precisamente il 74% dei millennial), c’è chi non si arrende e aspira alla totale antropormofizzazione dei quadrupedi organizzando un ape a base di Pawsecco, il prosecco per cani e gatti.

E quando devi lasciarlo a casa perché durante il giorno vai a lavoro? Facile, non ce lo lasci. L’iniziativa “Take your dog to work” risolve il problema e consente ai dipendenti di portare il proprio amico peloso a poltrire sotto la scrivania. 

Apprensione? La soluzione è MY SAFETY DOG

Se amate davvero il vostro cane come fosse un figlio, le apprensioni possono solo accompagnare.

Mettiamo che mentre andate a lavoro vi dimenticate il malcapitato nell’auto… ci sta, siete stanchi e avete dormito poco. Magari è luglio. C’è caldo. I finestrini sono chiusi. 

Officine Millennial vi passa sotto banco la soluzione. È “MY SAFETY DOG”, il dispositivo anti-abbandono in auto. Si tratta di un’app (scaricabile su App Store e Google Play) che ti avvisa quando nell’abitacolo dell’auto la temperatura può raggiungere livelli di rischio per il tuo cane. È Susanna Messaggio, con la sua esperienza di divulgatrice nell’ambito della medicina del benessere, la brand activist per il progetto di Officine Millennial. Ci metterà la faccia per sensibilizzare persone, aziende, veterinari e commercianti specializzati a rinnovare la propria missione usando la tecnologia.

Non possiamo promettervi la serenità assoluta, quella mai. Ma quella per i vostri amati amici a quattro zampe sì. 

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