Quarter Life Crisis: la terribile crisi esistenziale dei 25 anni dei Millennial

12 novembre 2018
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Mood of the day, of the month, of the year? ANSIA. Noi Millennial siamo ansiosi e lo siamo per colpa del futuro. Curioso… le generazioni precedenti pensano che siamo dei ragazzetti viziati e superficiali e i dati dicono che soffriamo della crisi esistenziale di un quarto d’età, se così si può dire, sulla scorta di quella della mezza età. Alcuni la chiamano la crisi del quarto di secolo dando per scontato che vivremo fino a 100 anni. ANSIA.


In una vita di agonia e dubbi, c’è una certezza: non siamo soli. La Quarter Life Crisis colpisce quasi 9 Millennial su 10 – sono state fatte molte ricerche sull’argomento e le percentuali oscillano tra l’86 e il 93%. In ogni caso, siamo tantissimi.


Ma cos’è che preoccupa così tanto le nostre teste che dovrebbero essere libere da pensieri e preoccupazioni, interessate a scoprire solo cose nuove e impegnate a fare “solo quello che ci va”? Diverse cose. Il riscaldamento globale renderà invivibile il nostro Pianeta e io cosa sto facendo per cercare di salvarlo? ANSIA. Arrivano le prime partecipazioni di nozze e io vado ancora a fare il karaoke il giovedì sera? ANSIA. È il quarto stage che faccio e non ho ancora messo via un euro, come farò? ANSIA.


In realtà la crisi esistenziale dei 25 anni non è una novità dei Millennial, solo che ora a soffrirne siamo molti di più un po’ per colpa dell’incertezza del futuro, un po’ perché siamo stati cresciuti da genitori elicottero (iperprotettivi), un po’ per il terrorismo, un po’ per colpa dei social network… Ma la spiegazione più ovvia è che, proprio come durante la crisi di mezza età, anche a 25 anni ci si trova a metà strada, quella che porta dai 20 ai 30, sulla quale si cerca la propria vera anima, ma già si avverte che qualcosa non sta andando per il verso giusto “forse avrei fatto bene a studiare altro, sto buttando via del tempo a stare con lui, perché non ho avuto pazienza con lei?”. Ci sentiamo quasi adulti come i 50-60enni si sentono quasi anziani. Ed essere adulti fa paura. ANSIA.

 

Jules Schroeder aveva scritto un articolo sull’argomento nel 2016 su Forbes – e allora era under 30 – dicendo di non aver paura, che è tutto normale e che l’ansia è positiva perché porta al next level. Bene, allora siamo quasi salvi! E invece no, un certo dottor Oliver Robinson dell’University of Greenwich a Londra ha spiegato che la Quarter Life Crisis dura dai 25 ai 35 anni e che il picco è a metà – di nuovo – quindi a 30. ANSIA.

Ma ci dà anche una speranza il dottor Robinson. La crisi esistenziale del parto di secolo è composta da 4 fasi:

  • Fase 1: ti senti intrappolato, al lavoro o in una relazione. Vuoi andartene, scappare, ma senti che non puoi farlo;
  • Fase 2: cominci a pensare che cambiare è possibile. È un momento di sconvolgimento emotivo molto forte (ANSIA) che porta a prendere in considerazione nuove possibilità, più in linea con il proprio modo di essere;
  • Fase 3: work in progress, stai ricostruendo la tua vita;
  • Fase 4: consolidamento dei nuovi interessi, delle aspirazioni e dei valori. Sei salvo!

 

Coraggio dunque… non dovrebbe mancare molto!

 

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