Disturbi psichiatrici, 12 milioni di prestazioni: alé, la generazione X dà di matto!

1 ottobre 2018
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Pur non risolti, i millennial sembrano meno soggetti ai disturbi psichiatrici che mettono in allarme la spesa pubblica italiana. Mentre gli X, quelli sì, sono belli sotto pressione

Un’ondata di follia attanaglia la generazione X. Tra gli 800mila gli italiani in cura ogni anno per disturbi psichiatrici, (12 milioni di prestazioni sanitarie erogate) la fascia d’età più colpita è quella tra i 45 e i 54 anni, con 38,5 casi ogni 10mila abitanti.

I disturbi psichiatrici e i sintomi più frequenti: la depressione con 37,5 casi ogni 10mila abitanti. Poi, fobie, attacchi di panico, disturbo ossessivo compulsivo. Gli antidepressivi per dimenticare di aver vissuto dei gloriosi anni Ottanta e Novanta seguiti dalla crisi epocale costano circa 338 milioni di euro. E meno male che ci sono.

Gli Zeta sono la generazione che deve tirar fuori le palle: sono nati con la crisi, cresciuti con la crisi e si curano con il trading online e le aste di Supreme. Se ne fottono abbastanza, insomma: tra i 18 a 24 anni il tasso di disturbi psichiatrici è di 8,7 per 10mila abitanti.

Basaglia, chi era costui?

Lo dice il Rapporto sulla Salute Mentale 2016 del ministero della Salute. Gli strizzacervelli a convegno il 6 ottobre a Roma (Società Psicanalitica italiana) insiste su temi logori e il titolo Psicoanalisi e Psichiatria a 40 anni dalla Legge Basaglia emette polvere come una vecchia Hoover della nonna.

La Spi associa ad oggi 900 specialisti tra medici chirurghi, psichiatri, neuropsichiatri infantili, psicologi e psicoterapeuti, svolgendo attività di formazione e supervisione. Ci piacerebbe che ci fosssero più esperti di terapie brevi e comportamentisti.

Ma che colpa abbiamo noi. Un gruppo di vittime della psicoanalisi

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40enni depresse, 45enni che si fanno un altro goccetto

Il rapporto dice anche che sono le donne maggiormente affette da disturbi psichiatrici depressivi (28,7 casi ogni 10mila abitanti contro i 20,8 degli uomini), mentre nei maschi si riscontrano più spesso problemi collegati a disturbi di vario tipo (36,9 casi per 10mila abitanti contro i 32,8 delle donne) e soprattutto all’alcolismo (3,4 contro 2,2).

Trainspotting, film simbolo della decadenza della generazione X

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Gli psicologi che mancano, quelli digitali

Ma come? Con le facoltà di Psicologia che sfornano e hanno sfornato negli ultimi decenni centinaia di migliaia di psicologi ora ci dicono che mancano psicologi, manca la formazione, manca il collegamento con i problemi reali della popolazione. Già. Ed ecco dunque, si mettano a ri-studiare: mancano gli psicologi digitali. Altro che lacaniani e junghiani.

 

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