Festival della Statistica: i millennial non si riproducono. Rischio estinzione

24 settembre 2018
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Andate, andate nei bordelli delle bambole di silicone: fra 100 anni in Italia ci saranno solo 16 milioni di abitanti invece dei 59 milioni di adesso. Al Festival della Statistica di Treviso si snocciolano bombe info demografiche

Secondo i dati presentati al Festival della Statistica, l‘Italia fra 100 anni rischia di veder crollare la propria popolazione: 16 milioni di abitanti rispetto ai 59 milioni e passa attuali. Una proiezione, degli scienziati che fa riflettere su quanto poco ci riproduciamo. E tra un J-Ax che nella sua ultima canzone confessa la durezza del tunnel della procreazione assistita e un Matteo Salvini che vuole aiutare gli italiani a fare figli a casa loro, ecco un altro bel ditino da puntare contro i millennial tirchi di amore fertile.

La kermesse di Treviso si chiama Statistcall ed è il festival della Statistica, ennesimo tassello delle intelligenze che si mettono in mostra cercando di abbattere il velo di noia che ammanta certe discipline. Festival della Filosofia, festival della poesia, della letteratura, economia, chimica e via dicendo.

1 La ricerca

Un algoritmo ha dunque incrociato: il tasso di fertilità attuale (1,34) e l’attesa di vita dei bimbi nati oggi (83,8 anni). Con tutte le condizioni alla pari, tipo, par di capire che non si torni più all’olio di palma e agli estrogeni nel pollo, quante persone abiteranno la Penisola nel 2118: poco più di 16 milioni è stato il responso.

Va beh, ma sono 100 anni, direte. Chissene? Eh no, perché Matteo Rizzolli della Lumsa di Roma spiega che se andiamo avanti così a non volerci riprodurre, «nei prossimi 20 anni perderemo comunque almeno 8 milioni di abitanti».

2 Lo scenario apocalittico

L’incursione statistica nel futuro prospetta un’Italia un po’ cyberpunk,  con la popolazione concentrata in poche grandi città e molte altre aree in stato di quasi abbandono, o preda di una popolazione selvatica che invece si riproduce. Ahuuuuu, lupi cinghiali, tortore intergalattiche, che sono già in insediamento per esempio a Roma. La torre di Pisa? Una voliera (ma sai che selfie!).

3 First the family!

Matteo Rizzolli, e Vincenzo Bassi, del Forum nazionale Famiglie, hanno risposto all’appello del Centro della Famiglia di Treviso, partner del Festival europeo della Statistica, coordinato dal prof. Eugenio Brentari e promosso dalla Società Italiana di Statistica (Sis in collaborazione con l’Istat). Titolo dei lavori: Famiglie: i numeri per tornare a crescere.

Tutti concordi: il passivo demografico italiano, non è ancora nei programmi della politica ed è assurdo perché lì c’è il destino economico di un paese. Lo squilibrio tra generazioni falcidia la popolazione attiva e produttiva. Cosa vuol dire? le nuove generazioni non potranno sostenere i costi fissi di quelle precedenti, non più produttive e bisognose di pensioni, badanti e sanità pubblica.

4 I figli dei GenZ vivranno di espedienti e rapineranno i nonni millennial?

Un quadro allucinante, raccontato per la prima volta in una serie tv tedesca presa veramente poco sul serio quando uscì nel 2006: 2030, la rivolta dei pensionati, una sorta di Mad Max tra cateteri e stampelle. Alessandro Rosina, dell’Università Cattolica di Milano, ha spiegato che, in base alle ultime ricerche, nei prossimi 10 anni l’Italia perderà 2,5 milioni di persone nella parte più attiva della popolazione.

5 Apocalittici e integratori

Peccato che nel frattempo si allungherà la vita media, grazie alla scienza e ai migliorati stili di vita e lavoro. Si dice, ma sottovoce, in 30 anni la vita media può arrivare a 108 anni. Merito degli integratori alimentari, del cibo più pulito, ecc. In salute, relativamente ma poveri e tendenzialmente stressati.

6 Rischio lavoro

Rizzolli sostiene che i giovani la vedono molto dura: il mondo del lavoro per GenZ e millennial è minato da invecchiamento degli occupati sul posto di lavoro, innovazione tecnologica che richiede competenze che l’Italia non offre, e che spesso sostituisce mansioni con macchine. E poi c’è l’immigrazione per manodopera a basso costo, che però in teoria potrebbe portare in controtendenza il dato della crescita demografica (ma non lo sta facendo adesso).

7 Resistere, adattarsi o farsi resilienti?

Ed ecco la soluzione prospettata al Festival della Statistica di Treviso: più politica famigliare. Più progetti di lungo termine contro proclami elettorali dicono a Treviso. Guai adattarsi. Reagire. Allenare e incoraggiare a mantenere alta l’ambizione di cambiare le cose per costruire un futuro più felice e popoloso. Sembra facile.

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