Quando lui si sbronza dal primo appuntamento. Altro che in vino veritas

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25 Maggio 2019
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Essere corteggiate da un uomo che apprezza il buon vino è meraviglioso, ma se l’apprezzamento diventa ossessione o incapacità di controllo i risultati possono essere disastrosi. Ecco perché se sei fuori con un uomo che continua a ordinare da bere, senza poterselo permettere, dovresti fingere di andare in bagno e sparire.

 

Vista la mia proverbiale dimestichezza con bicchieri e bottiglie, mi è stato chiesto: “Mathilde, perché in uno dei tuoi prossimi articoli, non ci racconti quali sono i pregi di un uomo sbronzo?”. Stavo bevendo un bicchiere di Bolgheri con una mia amica e le ho detto: “Mi hanno chiesto di scrivere un pezzo sui pregi ed eventuali difetti di un uomo sbronzo”. “Ah”. “Idee?”. “No”.

Mary è un’amica di molte parole. Ho messo via il telefono, non ci ho più pensato e mi sono concentrata sul vino.

Stamattina ci ho riprovato. I pregi di un uomo sbronzo…? Mi sono sentita come un anziano che sfoglia le pagine di cronaca di un giornale. Mi veniva solo da dire: “Bah!”.

L’universo alcolico

Lo dico sempre, un uomo che beve è affascinante perché l’alcol disinibisce, ci rende sinceri, ci migliora… ma chi è sbronzo supera quella linea sottile, ma reale, tra l’universo ebbro dove tutto sembra un po’ più bello, possibile e raggiungibile e quello buio, dove si inciampa, si perde l’equilibrio e si barcolla, andando a sbattere contro i muri.

Quando avevo 20 anni frequentavo una compagnia di ragazzi tutti grandi bevitori… Come ci divertivamo in quegli anni. Improvvisavamo balli in strada sulle note di Jefferson Airplane, organizzavamo feste nei boschi sotto il diluvio universale, saltavamo le transenne ai concerti per entrare nella zona prato.

Ci sentivamo spiriti liberi di provincia – e forse lo eravamo davvero – e l’alcol ci rendeva più forti, più spavaldi. Succedeva che uno dei ragazzi del gruppo esagerasse, non riusciva a mantenere il controllo, e allora diventava molesto. Ho preso testate per colpa sua, sono caduta per la forza della sua spinta che nella sua testa era poco più che una carezza affettuosa, mi sono beccata insulti da sconosciuti perché lui aveva combinato qualcosa e in questi casi non si dice né il peccato né il peccatore.

La sera cojoni, il giorno di più

Crescendo mi è capitato di uscire con ragazzi che, forse per l’agitazione, forse perché volevano fare quelli che reggono più di te solo che il loro “te” in quel momento ero io che me la cavo discretamente, forse perché hanno un problema con l’alcol, hanno superato quella linea e sono diventati sbronzi. E i risultati sono stati pessimi: incapacità di far proseguire la serata, parole a sproposito e fuori luogo, obbligo a rimanere in casa tutto il giorno dopo ad accudire un uomo con la nausea, convinto di essere in punto di morte.

E l’uomo sbronzo diventa pure bugiardo, altro che in vino veritas, quando esagera un uomo è in grado di chiederti di sposarlo perché sei la donna della sua vita, per poi sparire nell’oblio il giorno dopo. Mi sono stati promessi weekend romantici a Parigi o Venezia, ho sentito prendere impegni e responsabilità nei miei confronti, ma non solo, anche nei confronti di altre persone, del lavoro, della famiglia: niente di tutto questo è mai accaduto. Mai.

No, non riesco a trovare pregi in un uomo sbronzo, soprattutto in situazioni di coppia o romantiche. Non è moralismo, è esperienza. La disinibizione diventa impossibilità, l’onestà diventa inadeguatezza, l’entusiasmo diventa molestia.

 

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