Donne più determinate a scuola. Ma il lavoro indeterminato va ai maschi. Colpa del Gender Confidence Gap?

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29 Marzo 2019
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A scuola siamo sempre le prime della classe, eppure, a quanto sembra, sono gli uomini ad avere la meglio nel mondo del lavoro. Non sarà colpa del Gender Confidence Gap? Ecco che cos’è.

Sempre attente a segnare i compiti per casa e a non farci trovare impreparate all’interrogazione, puntuali e precise, i fogli del compito in classe non devono avere sbavature. Il voto è accettabile solo dall’8 in su, le pagelle sono in media più alte dei nostri compagni di classe uomini, che invece si applicano il minimo indispensabile e se strappano un 6 sono più che soddisfatti.

Dal rapporto stilato nel 2017 dal Profilo dei Diplomati, risulta che il 35% delle donne terminano gli studi con una votazione pari o superiore ai 9/10, contro il 26% degli uomini, e gli stessi numeri si vedono anche tra i banchi del liceo o degli istituti professionalizzanti. All’università più o meno la storia si ripete: la differenza dell’approccio di studio delle donne risulta più efficace rispetto a quello maschile. Secondo il rapporto del Profilo dei Laureati, il 51% delle donne conclude gli studi in corso rispetto al 46% degli uomini, e con voti più alti (in media, 103,4 contro 101/110).

Eppure, nel mondo del lavoro, rischiamo di farci soffiare da sotto il naso il lavoro della vita. O meglio, rischiamo di farcelo scivolare dalle mani. Almalaurea indica come prerogativa maschile i contratti a tempo indeterminato (61% degli uomini contro il 52% delle donne). Come mai?

Da un lato per differenza di genere, dall’altro per stili educativi, le donne vengono spesso cresciute a pane e perfezione. Ciò a cui bisogna ambire è, per l’appunto, essere le più brave, possibilmente in tutto. E questo va benissimo, perché fioriscono talenti. Forse, però, è importante trasmettere il messaggio che si può tentare anche quando qualcosa non lo si sa fare alla perfezione; provare a “buttarsi” anche se abbiamo il dubbio (o la certezza!) di non essere perfette.

E questo diventa importante quando ci si trova nel mare del mondo del lavoro, dove squali, tartarughe e pesci palla nuotano tutti insieme. Qui, forse, gli uomini sono più forti: non hanno paura di buttarsi anche se non sanno qualcosa fino in fondo. E, secondo una ricerca condotta dall’università di Melbourne, per avere successo il credere in se stessi conta addirittura di più dell’avere le competenze tecniche.

Questo fenomeno viene confermato da ricerche di carattere socio-psicologico e prende il nome di Gender Confidence Gap, secondo cui gli uomini tendono ad avere una maggior self confidence rispetto alle donne.

Ancora nel 2011, l’Istituto Britannico di Leadeship e Management ha svolto una ricerca intervistando persone di sesso maschile e femminile che ricoprono ruoli manageriali: ciò che emerge è che la metà delle donne ha dichiarato di essere dubbiosa sulle proprie capacità, mentre gli uomini quasi non si pongono il dubbio. Ed eccolo qui, il Gender Confidence Gap.

Un consiglio? Arriva da Reshma Saujani, fondatrice di Girls Who Code, che ci invita a essere coraggiose e a convivere con le nostre imperfezioni.

 

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