Flirtare in chat è tradimento? Forse no: a volte preserva da quello fisico

15 ottobre 2018
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Come viviamo le relazioni di coppia ai tempi dei social? Le tentazioni sono continue, siamo esposti costantemente a tendenze che potrebbero velocemente farci cambiare idea sugli ultimi jeans che abbiamo comprato, così come sul partner che abbiamo scelto. Ma flirtare in chat è tradimento?

 

Il fatto di avere così tanti “amici” sui social, se da un lato può farci apprezzare chi abbiamo deciso di avere al nostro fianco, dall’altro ci avvicina alla percezione di scelta continua e ricca di infinite possibilità. Mi spiego meglio: se qualche anno fa, quando avevamo sedici anni, per vedere la persona che ci piaceva, mettevamo in moto il nostro cinquantino (che fosse primavera o estate, autunno o inverno, non importava) per andare al bar, adesso è così facile creare legami con persone apparentemente interessanti ma lontane, con cui possiamo comodamente chattare dal divano. E questo è il punto preliminare, a proposito della questione se flirtare in chat è tradimento.

 

L’altro aspetto sul quale riflettevo riguarda invece la concezione di tradimento. È più facile tradire sui social? Queste continue tentazioni sono dei serpenti velenosi che se li tocchiamo sono fatali? Oppure lavorano come una sorta di esposizione graduale, che a piccole dosi fa poco male e sul lungo periodo, anzi, ci aiuta a combattere tentazioni più grandi? Insomma, flirtare in chat è tradimento?

Il mio è un flusso di coscienza, me ne rendo conto. Cercherò di essere più chiara: prendiamo ad esempio due coppie, la prima molto riservata e un po’ in controtendenza, che non dedica particolare attenzione alle attività social; la seconda, invece, al passo con i tempi, attiva sul web, a cui piace condividere, scrivere, rispondere e dare espressione al proprio giudizio. Certamente la prima coppia sarà salva da discussioni date da un cuore su Instagram di troppo, mentre la seconda avrà forse più motivi, anche se banali, per cui litigare. La prima coppia è apparentemente salva e soprattutto sana, mentre la seconda rischia talvolta di perdersi in un bicchier d’acqua e di sviluppare sintomi di gelosia incurabili. Ma il mio pensiero va sul lungo periodo, alla seconda coppia: il fatto di essere continuamente esposti – tramite i social – al mondo frenetico che c’è fuori, pieno di stimoli e di tentazioni, non potrebbe essere un deterrente per un reale tradimento?

 

Di un po’ di evasione ne abbiamo bisogno tutti, anche i non-Millennial, solo che anziché prendersi qualche minuto di evasione dalla quotidianità andando su FB, vanno a fare una passeggiata all’aria aperta o in un locale o al circolo del burraco. E non entro nella questione di cosa sia meglio. Ma, appunto, l’evasione dal mondo reale via social network non può essere tutto sommato il male minore? Qualcosa che ci consente di dar sfogo a quale piccola frustrazione (e chi non ne ha?) tramite un doppio click sullo schermo? Un cuoricino su Instagram può essere paragonato nella realtà a un sorriso fugace scambiato con una bella persona incontrata per strada o al supermercato? È in questo senso che vedo il lato positivo della faccenda: forse, la possibilità che i social ci danno di entrare in contatto (non in relazione) con altro, preserva la relazione nel lungo periodo, rendendoci più resistenti alle tentazioni che possono poi presentarsi nella vita reale. E la prima coppia che invece, almeno all’apparenza (ci si basa poi su quello che si vede : magari fuori dai social è una coppia di scambisti, per esempio esempio) non è esposta e non scrive, non condivide e non risponde …come reagisce a una tentazione reale? Saprebbe difendersi meglio o peggio?

E, secondo voi, flirtare in chat è tradimento?

 

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