La svolta animalista di Carlo III, foie gras bandito dalle tavole reali

23 Novembre 2022
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Re Carlo III d’Inghilterra, che già da 10 anni ha personalmente rinunciato al consumo di foie gras, ora vieta la somministrazione dell’alimento anti-etico sulle tavole di tutte le residenze reali.

Considerato una vera e propria “tortura in scatola” per il procedimento estremamente crudele di produzione, il foie gras si ottiene facendo ingozzare l’oca per farne crescere a dismisura il fegato, un abominio non più tollerato a Buckingham Palace.

La notizia non dovrebbe destare grande sorpresa, dal momento in cui Re Carlo III ha preso da sempre posizione riguardo i problemi di carattere ambientale e animalista, a partire dalle sue dichiarazioni risalenti a 50 anni fa sui pericolosi effetti della plastica fino all’incontro del 2020 con la leader del movimento #FridaysForFuture Greta Thunberg.

Re Carlo III, il sovrano che sussurrava alle galline

L’amore sfrenato di Re Carlo III per gli animali e per la campagna è da sempre noto. Tra i vari (e singolari) racconti troviamo anche quello secondo il quale, nella sua Duchy Home Farm, una fattoria biologica nella quale il rispetto del benessere degli animali è al primo posto, Carlo III sarebbe solito parlare con le galline.

Il nuovo regnante inglese sposa questa volta la causa animalista del Peta “People For The Ethical Treatment of Animals” che diffonde la notizia, dopo una lettera ricevuta direttamente dal Re, nella quale si annuncia la messa al bando dell’acquisto e della preparazione di foie gras a Buckingham Palace, al Castello di Windsor, a Sandringham e Hillsborough.

Una scelta etica che si fonda su valori condivisi da molti. Ad oggi, infatti, sono diffuse numerose tipologie di filosofie alimentari che si basano su valori etico-morali, come l’acquisto di prodotti ecosostenibili e al contempo salutari per i consumatori. Ancora più sentito, tra i genZ in particolare, è il tema animalista, che condanna le pratiche di allevamento intensive che causano sofferenze inenarrabili agli animali. 

Foie gras bandito e altri buoni propositi

Nella produzione di fois gras è d’obbligo ingozzare le oche, come è facile notare dall’etimologia stessa del tipico piatto francese. La produzione di questo alimento ha da sempre fatto discutere: la sua fabbricazione è vietata in 22 paesi del mondo, tra i quali l’Italia, dove negli ultimi anni è stata bandita la vendita in numerosi supermercati.

Con il tempo vedremo se l’esempio di Carlo III con il foie gras darà il “la” per una presa di posizione comune tra personaggi di spessore, proprio come si augura Elisa Allen. Anche noi «confidiamo che altri seguano la guida del Re ed eliminino il foie gras dai menu a partire da questo Natale e oltre».

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