Catalogo dei MILLENNIAL #50 Alessandra Mastronardi. La tua enciclopedia dei millennial

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6 Settembre 2019
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Chi è Alessandra Mastronardi, dai Cesaroni al Festival del Cinema di Venezia

NOME Alessandra Mastronardi
LUOGO NASCITA Napoli
DATA NASCITA 18 febbraio 1986
SETTORE Cinema, Televisione
NAZIONALITÀ Italiana
MILLENNIAL FACTOR Creativa

Chi è

«Per la prima volta sono contenta di me stessa e questo per me è una cosa complicatissima. Diciamo che da oggi in poi mi sento al nastro di partenza». Una buona dose dell’essenza di Alessandra Mastronardi è racchiusa nelle parole pronunciate al suo approdo in Laguna, come madrina della settantaseiesima Mostra internazionale d’arte cinematografica di Venezia. Ambiziosa, stacanovista, incontentabile e meticolosa.

E non sarebbe possibile altrimenti. Non si arriva certo dov’è lei se non si possiedono certe caratteristiche mentali, oltre alle indiscusse abilità artistiche. E la ragazzina, divenuta nota al pubblico italiano sopratutto grazie al ruolo di Eva Cudicini nella serie ‘I Cesaroni’, di cammino ne ha fatto, considerando le sue prestigiose collaborazioni internazionali.

«Mi ha in un certo senso rappacificata, mi ha dato finalmente la soddisfazione per la strada fatta in questi anni, è un riconoscimento per aver lavorato bene», ammette lei stessa riferendosi al ruolo in quel di Venezia. Le sue parole denotano una modestia eccessiva, figlia com’è di una generazione perennemente insoddisfatta.

La millennial, partenopea di nascita ma cresciuta nella capitale, in realtà ha letteralmente ‘spaccato’ fin dall’inizio. A 12 anni è già nel piccolo schermo con la serie ‘Amico Mio’. Poi tanti altri ruoli minori ma in serie molto apprezzate dagli spettatori: da ‘Don Matteo’ a ‘Un medico in famiglia’, passando per ‘I Cesaroni’ e ‘Romanzo Criminale’.

Una continua ascesa che la porta a girare con Woody Allen ‘To Rome with Love’. Poi ‘L’ultima ruota del carro’ di Giovanni Veronesi e ‘Life’ di Anton Corbijn. Ora si affaccia all’universo Netflix con ‘Master of None’, strade nuove ma sempre giuste a quanto pare.

Un elenco sommario che dà però una panoramica della carriera che l’attrice, oggi fidanzata con il collega scozzese Ross McCall, potrà fare. Con Venezia, Alessandra, che vive a Londra da tempo, ha fatto un considerevole salto: ora è diva. Gli scatti e i titoli sui rotocalchi lo dimostrano e da dopo il festival gli addetti ai lavori – non solo di cinema ma anche di moda – la ameranno, banalmente, molto di più.

Il discorso di Alessandra Mastronardi a Venezia

«La magia del cinema … parlare un linguaggio universale, senza pregiudizi. Parlare a ciascuno di noi, farci amare i nostri limiti, farci accettare le nostre inadeguatezze e darci speranza. Ormai viviamo in una società dove ci dicono che non c’è tempo, non c’è tempo per errori. Che dobbiamo essere primi, sempre e in tutto, dimenticando la nostra umanità. Ecco il cinema con i suoi film ci dice invece che i grandi uomini, non sono nati così ma lo sono diventati. Che se noi abbiamo un obiettivo da raggiungere dobbiamo essere capaci di cadere, cadere sette volte se è necessario ma rialzarcene otto. Che i nostri sogni sono imperfetti come lo siamo noi. Ma sono bellissimi così, imperfetti come lo siamo noi. Gli eroi dei nostri film ci dicono che va bene sbagliare, non bisogna avere paura delle prime volte, perché poi alla fine per ottenere qualcosa che non abbiamo mai avuto dobbiamo fare qualcosa che non abbiamo mai fatto. E se ci vogliamo voltare indietro va bene ma solo se è per dirci: guarda da dove sei partito e ora guarda davanti a te. Guarda dove sei».

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