Catalogo dei MILLENNIAL #37 Andrea Venzon. La tua enciclopedia dei millennial

Avatar
26 Maggio 2019
375 Visualizzazioni

Chi è Andrea Venzon, millennial fondatore del primo partito pan-europeo

NOME Andrea Venzon
LUOGO NASCITA Milano
DATA NASCITA 8 gennaio 1992
SETTORE Politica
NAZIONALITÀ Italiana
MILLENNIAL FACTOR Idealista, Globale, Sharing

Chi è

Il geniale fisico italiano Alessandro Volta, certamente, non avrebbe potuto immaginare che il suo cognome, a quasi duecento anni dalla sua morte, sarebbe stato elemento di coesione di un giovane partito pan-europeo. Invece Volt – termine che si usa a livello internazionale per indicare l’unità di misura del potenziale elettrico – rappresenta oggi la più fresca novità nello scacchiere della politica continentale. E nasce tutto da un’idea di Andrea Venzon.

Il ragazzo, scelto nel 2019 da Forbes Italia tra gli under 30 che potrebbero avere più influenza nel prossimo futuro, dopo la laurea nella sua Milano, alla Bocconi, ha studiato anche alla London Business School.

Titoli che lo hanno catapultato nel mondo del lavoro verso un futuro che sembrava roseo. Tuttavia dopo due anni come consulente alla McKinsey, Venzon ha optato per un master in Public Administration alla Columbia, New York: preludio di quella che sarebbe stata la sua scelta di vita da lì a breve.

Se, infatti, fino a quel momento, l’orizzonte professionale di questo millennial girava esclusivamente attorno a sé stesso e alla sua carriera. È bastato – si fa per dire – il referendum britannico su Brexit per generare in lui un’inquietudine che un anno più tardi, nel 2017, lo avrebbe portato alla fondazione – insieme alla fidanzata francese Colombe Cahen-Salvador e all’amico tedesco Damian Boeselager – del primo partito europeo.

Volt è una sorta di start-up politica. Qualcosa di diverso dalle tradizionali compagini nazionali. Nato dal sogno condiviso dia tre millennial che in quattro e quattr’otto hanno trovato altri ragazzi della ‘generazione erasmus’ pronti a mettersi in gioco. Solo dopo il primo giorno su Facebook, per esempio, c’erano circa cento ‘pazzi’ che si offrivano come volontari.

«Ci focalizziamo sui grandi valori», spiega ora Venzon. «Destra e sinistra – le sue parole – a livello europeo non vogliono dire nulla. Perché essere sinistra nei paesi sovietici vuol dire essere comunisti. Essere di sinistra in paesi come l’Italia vuol dire completamente un’altra cosa».

Sembra sincero Andrea Venzon quando racconta la sua intuizione e le sue intenzioni. La storia ci dirà se questo eterogeneo ‘potenziale elettrico’ avrà avuto un qualche ruolo sulle sorti dell’Europa. Il primo banco di prova sono state le elezioni europee 2019. Il resto è, per ora, una pagina bianca.

Andrea Venzon sui social:

Twitter
Facebook
Instagram

LEGGI I PROFILI DEGLI ALTRI MILLENNIAL:

Chi è Taylor Mega, l’influencer più rifatta e disinibita del panorama italiano

Chi è Pete Buttigieg, il primo presidente Millennial degli Usa?