Catalogo dei MILLENNIAL #32 Lucrezia Bisignani. La tua enciclopedia dei millennial

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17 Maggio 2019
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Chi è Lucrezia Bisignani, la millennial che vuole alfabetizzare l’Africa (e rischia di farcela)

NOME Lucrezia Bisignani
LUOGO NASCITA Roma
DATA NASCITA 21 giugno 1991
SETTORE Imprenditoria
NAZIONALITÀ Italiana
MILLENNIAL FACTOR Globale, Creativa, Idealista

Chi è

La vita le ha dato tante possibilità, figlia com’è dei salotti più esclusivi di Roma. Opportunità che ha colto in pienezza e che, a giudicare dalle sue attività, ha deciso di restituire al ‘mondo’. Perché Lucrezia Bisignani è un’idealista, una visionaria fissata con l’Africa. Tanto che ha fondato Kukua, una società con la quale spera di alfabetizzare i bambini senza risorse attraverso l’intrattenimento: «Una Disney dell’apprendimento», come la definisce lei.

Vola alto la ragazza romana, scelta da Forbes Italia tra gli Under 30 che guideranno il futuro. E come dare torto alla giovane Lulu, figlia di uno degli uomini che in un certo periodo ha avuto più potere nella Nazione, quel Luigi Bisignani, ex giornalista e faccendiere finito in manette durante il processo Enimont, uno dei principali negli anni di Mani Pulite, e coinvolto nella più recente inchiesta P4.

Lucrezia incarna pienamente lo spirito cosmopolita dei millennial. Ha viaggiato tanto fin da piccola, ha studiato alla Marymount International School di Roma, poi a 16 anni il collegio St. Clares International di Oxford e l’accademia per fare l’attrice ad Oxford, poi San Francisco, l’acceleratore di startup Mind the Bridg e la Singularity University. Insomma, tanta roba – tutta molto elitaria – messa insieme e rimescolata. Un miscuglio che non era affatto detto, anzi, che come risultato producesse il desiderio di fare business provando ad aiutare e migliorare il mondo.

Kukua, infatti, si propone di insegnare ai bambini a leggere, scrivere e a fare calcoli di base sul display di un qualsiasi smartphone, ormai diffusi anche nei villaggi più sperduti. Lo fa attraverso il gioco e grazie a personaggi studiati da un team di esperti: il più noto è la supereroina africana Sema. E l’idea sembra funzionare.

Lulu – e altri investitori – ci crede. Lei, che oggi si divide tra Londra, dove ha sede la sua società e Nairobi, altra sede africana, ha vissuto per diverso tempo nelle baraccopoli di aree rurali africane con l’obiettivo di testare e fare ricerche sul campo. La caparbietà non le manca, insomma.

«Il nostro sogno – le sue parole durante una presentazione del progetto – è che tutti i bambini possano guardare il cielo e le stelle e che possano permettersi di sognare di diventare un giorno degli astronauti, degli ingegneri, dei medici o ciò che più desiderano. Ma per renderli concreti, questi sogni, bisogna letteralmente partire da 1, 2 e 3 e dall’Abc. E noi ci stiamo provando».

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