Catalogo dei MILLENNIAL #28 Roger Federer. La tua enciclopedia dei millennial

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12 Aprile 2019
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Chi è Roger Federer, l’insaziabile ‘Re’ del tennis

NOME Roger Federer
LUOGO NASCITA Basilea (Svizzera)
DATA NASCITA 8 agosto 1981
SETTORE Sport
NAZIONALITÀ Svizzera
MILLENNIAL FACTOR Globale

Chi è

Roger Federer non fa grugniti quando colpisce la pallina gialla con la racchetta per spedirla al di là della rete. Eppure fa molti punti. Il suo gioco è sempre sinuoso ed elegante. E questa compostezza, quasi silenziosa, lo rende diverso dagli altri tennisti.

Federer, in effetti, è differente. Lo dicono le statistiche, gli avversari e gli appassionati: è il più forte di sempre. Ha una collezione di record difficile perfino da ricordare. Primo per settimane in cima al ranking Atp, per vittorie in tornei del Grande Slam e così via. In un elenco lungo una carriera di acrobazie tra la linea di fondo e la rete. Si può affermare, senza ombra di dubbio, che lo svizzero sia uno dei primi millennial a essere il numero uno assoluto nella storia di qualcosa.

Il segreto della trasformazione di questo svizzero classe ’81 in ‘Re Roger’, come viene chiamato, traspare dalle sue dichiarazioni a proposito di coloro che da tempo profetizzano il suo ritiro: «Non si rendono conto che giocare a tennis è un gran divertimento? Non è che ho bisogno di vincere tre Slam all’anno per essere soddisfatto. Se il mio corpo e la mia mente non mi permettessero di continuare, se mia moglie o i miei figli non fossero contenti, smetterei domani senza alcun problema. Ma amo il tennis in modo così intenso e viscerale che non mi importa se oggi non vinco più così tanto. Per me è qualcosa di irrilevante».

Ascoltandolo si capisce che i primi anni da professionista, quando spaccava racchette se qualcosa non andava come previsto, sono lontani. E come dargli torto: proprio quando cambiò atteggiamento, a cavallo tra la fine degli anni ’90 e i primi del nuovo millennio, Roger divenne quello che oggi è. Merito, probabilmente anche di quella donna – ex tennista – che gli sta accanto da allora e con la quale ha avuto due coppie di gemelli, Mirka Vavrinec.

Lei, senza dubbio, rappresenta quel qualcosa in più nella testa del ‘Maestro svizzero’, altro appellativo. Nel tennis si sa, la testa conta più di qualsiasi altra cosa, perfino della tecnica e della gambe: che in questo figlio di Basilea giravano a mille fin dai quando a 16 anni entrò nel circuito dei professionisti.

Si dice che faccia sembrare ogni colpo semplice, tale è la classe e l’approccio alla gara di ‘Re Roger’: negli anni della sua lunga carriera, l’avversario che lo ha fatto soffrire di più è stato Rafael Nadal. I due hanno dato vita ad uno dei duelli sportivi più belli nella storia del tennis: nel 2008, lo svizzero dominatore assoluto di Wimbledon nei cinque anni precedenti, venne spodestato dallo spagnolo al termine di un memorabile incontro. Dietro Rafa, di un nulla, Novak Đoković: anche con il serbo, in questi anni d’oro, la rivalità non è mai mancata. I tre sono il podio dei più vincitori di sempre, a livello di Grandi Slam: dato che arricchisce di prestigio le loro gesta.

Primo a livello sportivo e non solo. Rf, questo il nome del suo marchio, è per molte riviste specializzate – come Forbes – l’atleta con il brand con più valore in assoluto. Questo senza considerare che per tutta la sua carriera è stato costantemente tra gli sportivi che hanno guadagnato di più anno per anno.

Cifre e numeri che fanno impressione a tutti ma che non sembrano scomporre di una virgola la pacatezza del ‘Maestro’. Per lui tutto è facile come il complicatissimo – per gli altri – passante tra le gambe andato a segno durante una semifinale agli Us Open contro Djokovic. Per i mortali non resta che chiudere la bocca, alzarsi dalla sedia e battere e ribattere il palmo della mano destra contro il suo corrispettivo a sinistra. E in piedi. Il più a lungo possibile.

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