Campagna natalizia Burberry: il Natale com’è davvero per noi millennial umani

22 novembre 2018
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E’ già Natale in casa Burberry, ma quello che ci viene presentato è un Natale diverso, sicuramente eccentrico, certamente fashion, ovviamente british, ma non così felice. La nuova campagna natalizia Burberry si chiama “Close your eyes and think of Christmas”.

 

Chiudi gli occhi e pensa al Natale, quali immagini ti vengono in mente? La neve, le decorazioni, i pranzi felici con la famiglia, i regali, i film sotto le coperte, Babbo Natale, bambini che scivolano su una slitta.

Con gli occhi chiusi, immagino tutte queste cose e nella mia testa parte automaticamente una musica felice, così felice da essere inquietante: “Jingle bells, jingle bells, jingle all the way”, e un gruppo di bambini coi campanelli corre per le strade.

Ma se mi soffermo veramente, in tutte queste immagini io non sono mai presente, mentre le immagini sono solamente un collage di suggestioni, film, campagne pubblicitarie – Babbo Natale con la bottiglia di Coca ColaLa famiglia Mulino Bianco intorno al caminetto – ed un’altra serie di luoghi comuni che rappresentano questa festività, ovvero un tipo di Natale che io sinceramente non ho mai visto, non so voi.

Al contrario degli spot natalizi che siamo abituati a vedere, quest’anno, l’obiettivo della campagna natalizia Burberry, è mostrare il vero Natale, quello delle persone come noi, che non si sentono in dovere di esser felici durante le feste.

Lo spot è girato da Juno Calypso e parte mostrandoci un paesaggio innevato, ovviamente inesistente, se non all’interno dello schermo della televisione. La telecamera esce dalla tv e veniamo proiettati nella normalità: il giorno di Natale puoi trovare gente che beve il caffè in un Autogrill, dice la campagna natalizia Burberry, ed è nella prima scena che l’attore Matt Smith e la rapper M.I.A conversano annoiati al tavolino del bar. Non c’è la neve, ma un vento gelido che ghiaccia le vetrine e fa volare l’ombrello di una signora in mezzo alla strada. La canzone di sottofondo Carol of the Bells recita parole di allegria in un tono tutt’altro che felice, quasi drammatico.

La campagna natalizia Burberry è stata girato con un carrello da ripresa che si allontana dalla scena principale trasportandoci ogni volta in una nuova situazione.
Un tecnicismo che ci proietta, come fossimo dei fantasmi, dal bar di un autogrill all’interno di una metropolitana dove Kristen Scott Thomas aspetta la prossima fermata. Le luci della metro accompagnano la colonna sonora dello spot, accendendosi e spegnendosi a seconda del ritmo della musica ed enfatizzando la solitudine che alcune persone provano, proprio durante il giorno di Natale.

L’atmosfera diventa sempre più cupa e misteriosa, tutti i personaggi che abbiamo conosciuto nelle prime sequenze del video sono davanti al loro pranzo natalizio: asettici, annoiati con gli sguardi persi nel vuoto. Fino ad arrivare all’ultima scena della campagna natalizia Burberry in cui vediamo Naomi Campbell insieme alla madre, due donne sole, in una stanza buia che guardano un film in tv.

Uno spot che rappresenta le varie sfaccettature del Natale che conosciamo: semplicemente un momento dell’anno in cui puoi tirare il respiro, fare una piccola pausa dalla routine quotidiana, andare via dalla città, ritrovare i tuoi cari. Ma nonostante questo, non sono dei giorni incantati, le tristezze non spariscono sotto l’effetto di una polverina magica, anzi, spesso si amplificano: lasciare la città in cui hai imparato ad apprezzare un po’ di solitudine, per essere circondato di colpo da tutti i parenti ti stressa dopo pochi giorni, i treni sono in ritardo e devi aspettare ore l’arrivo di tutti i famigliari. Il tempo è gelido e fa schifo come al solito, dopo un pranzo di 5 ore vuoi solo morire dentro un letto e non rivolgere più parola a nessuno, la messa della mezzanotte è una tortura senza eguali. Questo è il vero Natale dei Millennial e ormai sono pochi i giorni che ci separano da queste bellissima messa in scena annuale.

 

 

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